La manifestazione
Cimitero, resta il degrado ma c’è un nuovo studio
Castagneto Carducci, l’importo dei lavori in progetto è aumentato di un terzo Alla giunta comunale le risorse della Regione per intervenire entro breve
CASTAGNETO CARDUCCI. Dopo anni di incuria e degrado, 16 per l’esattezza, potrebbe essere arrivato il momento della svolta. La giunta comunale ha approvato un nuovo studio di fattibilità, progettato dall’architetto comunale Lorenzo Mancinotti, per l’intervento di manutenzione straordinaria e restauro del porticato del blocco loculi est nel cimitero monumentale di Castagneto Carducci. I lavori ammontano a oltre 200.000 euro, circa 50.000 euro in più rispetto al precedente studio. Si tratta di un intervento che sarà inseriti nella variazione del Programma triennale delle opere pubbliche 2016/2018 per quest’anno, tenuto conto che dalla Regione Toscana il Comune ha ottenuto il finanziamento necessario a dare gambe al progetto. L’impegno è a cancellare una situazione di degrado che è progressivamente scivolata ben oltre i limiti della decenza. Il tutto è nero su bianco nella delibera 193 approvata dalla giunta il 25 ottobre.
Il complesso ottocentesco. L’intervento è molto delicato visto che il cimitero si sviluppa su tre livelli cui corrispondono altrettanti campi per sepolture a terra, di forma rettangolare. Il collegamento con la strada e tra i tre livelli interni è garantito da ampie scalinate centrali in asse con l’ingresso monumentale prospiciente la strada provinciale. Il nucleo originario del complesso monumentale risale alla seconda metà del XIX secolo. “Come testimoniano l’impianto planimetrico a basilica con esedre e il linguaggio architettonico eclettico, con citazioni neo-egizie e neo-classiche, in analogia con coevi complessi cimiteriali realizzati in Italia – spiega Mancinotti nella relazione tecnica –. Lo stato attuale è il frutto di aggiunte successive realizzate con molta probabilità nel primo e nel secondo dopoguerra”.
I danni del maltempo. Nel 2009 per consentire l’accesso delle persone al cimitero l’amministrazione comunale ha proceduto con lavori di somma urgenza di messa in sicurezza. Ma il 5 marzo del 2015 a causa di un’ondata eccezionale di maltempo la situazione è di nuovo precipitata divenendo insostenibile. Nel cimitero del capoluogo i pannelli in lamiera montati sul tetto del porticato sono stati in parte strappati dalla violenza del vento mentre nuovi e più estesi crolli della copertura sono stati causati dalla caduta dei rami di un albero d’alto fusto cresciuto nelle vicinanze del portico. Al punto che si è resa necessaria un’ordinanza per interdetto l’accesso all’area porticata.
Il progetto. L’area del cimitero presenta notevoli problemi di accessibilità e movimentazione per attrezzature e mezzi d’opera perché l’unico accesso è costituito dall’ingresso monumentale a cui, peraltro, si accede dalla strada provinciale tramite una scalinata e le aree immediatamente adiacenti le zone di lavoro sono occupate da tombe a terra che possono costituire un ostacolo. “Con l’intervento in progetto – spiega il tecnico nella relazione – si opererà principalmente sulla copertura della galleria porticata sul fronte nord del blocco loculi est, posto tra il secondo e terzo livello del complesso cimiteriale. Sarà smontato completamente ciò che rimane della copertura, recuperando le tegole marsigliesi e lasciando in posto la teoria dei pilastrini, l’attico di coronamento ed il solaio di controsoffitto della galleria”. E prosegue: “La nuova copertura sarà realizzata con travetti in legno lamellare, trattati con impregnanti antifungini. E vi sarà posta una idonea guaina impermeabilizzante. Per quanto concerne l’interno della galleria porticata una volta verificato lo stato di conservazione del solaio di controsoffitto si potrà smontare la sottostante struttura lignea e procedere a demolire l’intonaco esistente, ripristinare le eventuali porzioni di solaio ammalorate e re-intonacare”. Si procederà inoltre ad intonacare i muri della scala tra il 2º e il 3º livello.
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