Il Tirreno

Passeggiata del Marinaio mosaici tra sogno e realtà

di Manolo Morandini

San Vincenzo: domenica s’inaugura il nuovo percorso lungo la diga di sovraflutto Le opere artistiche di Daniela Troina Macrì abbelliscono il lungomare

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SAN VINCENZO. La sabbia, il mare, l'orizzonte aperto traguardato dalla battigia. Cavalloni, bagnasciuga, pesci e tanto sole. C'è tutto questo e molto altro nella storia onirica con cui l'artista romana Daniela Troina Macrì ha interpretato la passeggiata del marinaio. Quei circa 700 metri lungo la diga di sovraflutto del porto turistico di San Vincenzo che da domenica 30 ottobre avranno un motivo in più per essere percorsi. Al termine c'è il bronzo alto sette metri (la più grande statua portuale d'Europa) realizzata dal maestro Giampaolo Talani nel 2010 e ormai simbolo di San Vincenzo. Lungo il percorso saranno visibili i sei mosaici che sono la traduzione degli acquerelli con cui la pittrice romana si è aggiudicata lo scorso aprile il concorso nazionale promosso dalla Fidapa proprio per completare e impreziosire la Passeggiata.

Una passeggiata artistica quella del Marinaio. Un percorso a tappe, sospeso tra la terra ferma e l'orizzonte aperto del mare che sarà inaugurato domenica. Alle 11 la cerimonia nella cornice della sala consiliare "La Torre" e a seguire il taglio del nastro. Partecipano il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini e gli assessori alla Cultura Maria Favilla e al Porto Antonio Russo. Inoltre, la presidente nazionale Fidapa Pia Petrucci, quella del distretto Centro Fiorella Annibali e quella della sezione San Vincenzo - Val di Cornia Neda Caroti, insieme al coordinatore artistico Giampaolo Talani e a quello tecnico del progetto Francesco Govi. Nell'occasione interverrà l'artista Daniela Troina Magrì.

I protagonisti dell'iniziativa sottolineano "la sinergia" che ha caratterizzato l'intervento che dal concorso lanciato a marzo da Fidapa, nell'arco di una manciata di mesi si conclude con l'inaugurazione dei mosaici. Una concretezza di tempi che è messa in luce anche da Talani: "In Italia non è scontato che un'amministrazione comunale riesca a chiudere un progetto nei tempi annunciati". Tra gli aspetti che caratterizzeranno la cartellonistica il richiamo al rispetto del luogo. "Non correre perché il filo blu che ti porta a me è fragile come un'emozione", si legge tra l'altro in italiano ed inglese. Il tutto in un contesto in cui più che ai divieti si punta a trasmettere a chi sta entrando nel percorso la magia dell'esperienza che promettono di regalare quei 700 metri. Durante l'inaugurazione sarà presentato il portfolio delle artiste partecipanti al concorso. Evento collaterale "San Vincenzo alle barche", una panoramica retrospettiva in 56 immagini curata da Andrea Raspolli e Claudio Nassi sul rapporto tra San Vincenzo e il mare, dalle storie delle famiglie di pescatori alla realizzazione del primo porto.

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