Il Tirreno

Il debito è più pesante lo dice la Corte dei conti

di Divina Vitale
Il debito è più pesante lo dice la Corte dei conti

Castagneto Carducci, il Comune rivede il disavanzo e la rata per il ripiano L’assessore Badalassi: «L’accantonamento congruo è maggiore di 98.639,62»

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CASTAGNETO CARDUCCI. I conti in bilancio non tornano. A comunicarlo all’amministrazione di Castagneto Carducci è la Corte dei conti che chiede di intervenire per risolvere il disavanzo. Un errore nel calcolo della quota da accontonare, destinata al Fondo crediti di dubbia e difficile esazione al 1/1/2015 (Fcde)), che ha interessato diversi comuni della Toscana: in questo caso l’ente ha messo da parte la metà della quota necessaria ed è stato costretto a reintegrarla con una recente delibera di consiglio comunale.

L’avviso, la deliberazione numero 112 del 15 settembre 2016 riporta che la Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, ha rilevato la non corretta determinazione del Fcde considerandolo non congruo e stabilendo che quello congruo sarebbe pari a 200.833,35 euro. In particolare, il rilievo riguarda una precedente delibera consiliare la 41 del 15 giugno 2015 con la quale l’amministrazione stabilisce di approvare il ripiano del disavanzo di amministrazione all’1 gennaio 2015 di 685.111,86 euro in quote costanti annuali di 22.837,07 euro fino al 2044 e di iscrivere al bilancio di previsione 2015 la somma relativa alla prima rata del ripiano del disavanzo di amministrazione. Infine di provvedere all’iscrizione della quota costante, in ogni bilancio di previsione fino all’esercizio 2044.

«La stessa Corte – fanno sapere dal Comune – per quanto complessivamente rilevato sull’esame del rendiconto 2014 ha ritenuto necessaria l’adozione di idonee misure correttive, ai fini del ripristino di una corretta gestione finanziaria, stabilendo che il Comune dovrà provvedere alla correzione del risultato di amministrazione riaccertato all’1 gennaio 2015 e alla corretta determinazione dell’extradeficit». Così la giunta comunale con la delibera 179 dell’11 ottobre scorso ha approvato la revisione del riaccertamento straordinario dei residui di cui all’articolo 14 del Dpcm 28 dicembre 2011 rinviando al consiglio comunale la conseguente revisione del ripiano trentennale del disavanzo di amministrazione.

«Proprio in consiglio – afferma l’assessore al Bilancio Giorgio Badalassi – abbiamo adottato un atto che avrà riguardo non solo alla corretta determinazione del maggior disavanzo, ma anche ai necessari aggiustamenti dei bilanci degli esercizi successivi, per gli effetti che su questi si dovranno produrre in conseguenza degli obblighi di finanziamento del disavanzo derivante dal riaccertamento. Abbiamo così determinato la nuova rata trentennale ammontante a 26.125,05 euro (la precedente era di 22.837,06) e abbiamo approvato il nuovo ripiano del disavanzo di amministrazione al 1º gennaio 2015 di 783.751,48 euro». La delibera sarà oggetto di valutazione da parte della Corte dei conti.

«La Corte esaminando il prospetto dimostrativo del Fcde acquisito in sede istruttoria – conclude Badalassi – ha rilevato che l’ente, per la definizione della quota da accantonare al fondo, ha utilizzato per la tassa smaltimento rifiuti la percentuale del 16,53% anziché il 37,37%, quindi l’accantonamento congruo è di 200.833 euro e pertanto maggiore di 98.639,62 euro rispetto a quello effettuato in precedenza».

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