La protesta
Strisce pedonali a ridosso delle curve
La protesta. Tanti attraversamenti sulle strade principali sono vicino alle rotatorie. Un pericolo per pedoni e ciclisti
CECINA. Attraversamenti pedonali poco sicuri. Basta fare un piccolo giro in macchina, o a piedi, per accorgersi della mancata sicurezza per pedoni e automobilisti, alle prese con strisce pedonali disegnate a ridosso di curve e rotonde. Non solo: in alcuni casi, la visibilità è totalmente coperta dalla vegetazione o altri ostacoli che non permettono l'attraversamento dei pedoni e il transito delle auto in totale sicurezza. Tra le vie cittadine a rischio maggiore c'è viale della Repubblica, con due incroci che meritano un'attenzione particolare. Il primo a Cecina Mare. Provenendo da via Ferrucci in direzione nord, per immettersi su viale della Repubblica bisogna percorrere parte della rotonda e, subito dopo, ci si trova di fronte a un attraversamento pedonale, per di più coperto. La fitta vegetazione presente sull'ultimo tratto di via Ferrucci e sul vialetto pedonale del viale, infatti, poco prima della rotonda, non permette di notare, in largo anticipo, la presenza di strisce pedonali.
Il pericolo è doppio: da una parte, gli automobilisti sono costretti, in caso di attraversamento da parte di un pedone, a fermarsi appena superata la curva, rischiando il tamponamento, dall'altro i pedoni devono prestare massima attenzione anche durante l'attraversamento perché la visuale necessaria a capire se ci sono automobili in avvicinamento è parzialmente compromessa. La situazione peggiora a distanza di qualche centinaia di metri più avanti, in corrispondenza del cimitero, restando su viale della Repubblica. Invertendo la direzione, nel momento in cui ci si trova ad aver superato il sottopassaggio ferroviario e si vuole procedere su via Ginori, il copione è lo stesso: ci si trova di fronte alle strisce pedonali subito a ridosso della curva e una visibilità del tutto azzerata dalla struttura stessa del sottopassaggio.
Anche in questo caso, in presenza di un pedone che attraversa in quel tratto di strada, l'automobilista è costretto a fermarsi per dare la precedenza e a farlo nel bel mezzo della curva, con la possibilità di essere tamponato da chi lo segue subito dopo.
Stessa storia, direzione Palazzi. Una volta presa via della Circonvallazione e arrivati all'altezza della rotonda appare subito chiaro che c'è un problema di sicurezza. Le automobili che giungono da San Pietro in Palazzi e intendono immettersi su via Circonvallazione, una volta affrontato il primo tratto della rotatoria e la curva si trovano, nuovamente, su un attraversamento pedonale, in un tratto in pendenza. Di nuovo, per dare la precedenza ai pedoni che si trovano ad attraversare, sono costretti a fermarsi quasi all'interno della rotatoria, con il rischio di essere tamponati dalle auto che provengono, numerose su quel tratto di strada in alcune ore della giornata, dall'Aurelia.
Altro attraversamento a rischio su via IV Novembre. Anche questo in corrispondenza di una piccola rotatoria posta fra due strade laterali. Una rotatoria realizzata alcuni anni fa, dietro le proteste dei residenti che lamentavano una situazione di pericolo. Anche in questo caso le strisce sono subito a ridosso della rotonda e impongono brusche frenate alle auto in transito.
Strade, incroci, rotatorie e attraversamenti, peraltro, tutti centrali, dove il traffico veicolare e pedonale è abbastanza sostenuto. Situazioni, dunque, che meritano un approfondimento, il tutto a favore della sicurezza di pedoni e automobilisti.
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