Il Tirreno

Scuolabus, esclusi novantacinque bimbi

di Elisa Pastore
Scuolabus, esclusi novantacinque bimbi

Rifiutate un quinto delle richieste, l’assessore Moretti: «Respinte domande di chi ha scelto scuole più lontane o sperimentali»

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ROSIGNANO. Sono novatacinque i bambini esclusi, per l'anno scolastico in corso, dal servizio di trasporto scolastico con scuolabus organizzato dall'amministrazione.

In pratica un quinto delle famiglie che hanno chiesto di accedere al servizio sono rimaste fuori, dato che sono state 506 le domande presentate presso gli uffici del Comune nelle scorse settimane.

«Ci sono stati meno rigetti rispetto allo scorso anno - ha spiegato l'assessore alle politiche scolastiche Veronica Moretti - dal momento che le famiglie hanno iniziato a recepire i requisiti del regolamento stilato nel 2014».

Di fatto, sono tre in particolare le principali motivazioni che hanno lasciato fuori circa un quinto degli studenti. «Non sono state considerate ammissibili - ha sottolineato - le domande di coloro che vivono in prossimità di una fermata del trasporto pubblico locale e che quindi possono utilizzare quel tipo di servizio. Così come di chi risiede a meno di un chilometro di distanza dall'istituto scolastico. Sono state respinte, inoltre, le richieste degli utenti ai quali è stata assegnata la frequenza di una scuola vicina alla propria abitazione ma che per motivi personali ne hanno scelta una più distante».

Vale a dire - per fare un esempio - che un alunno che risiede vicino piazza Monte alla Rena a Rosignano Solvay ma frequenta la prima elementare alle Novaro di Vada e non alle scuole Europa (per decisione della famiglia) non può beneficiare dello scuolabus comunale e dovrà essere la famiglia ad organizzarsi per garantirgli la frequenza scolastica.

Non solo, sono state chiuse le porte anche a coloro che sono iscritti a percorsi sperimentali che adottano orari differenti rispetto a quelli canonici. «In questo specifico caso - ha detto l'assessore - essendo un'eccezione, lo abbiamo concordato fin da subito con i circoli didattici che si sono adoperati per comunicarlo ai genitori. Dal momento che sarebbe stato un trasporto ad hoc solo per pochi bambini non lo abbiamo inserito all'interno del regolamento». Fatto sta che novantacinque studenti, tutti dai 3 ai 13 anni, sebbene le famiglie ne abbiano fatto richiesta non potranno utilizzare il servizio e quindi le loro famiglie dovranno provvedere in modo diverso per accompagnarli da casa fino alla scuola.

Sono, invece, 411 gli studenti iscritti alle scuole di ogni ordine e grado che usufruiscono già dei 10 scuolabus messi a disposizione dal Comune in tutte le sette frazioni. E che ne usufruiranno per l'intero anno scolastico, a fronte di circa 2.500 studenti che studiano nelle scuole del territorio.

«Rispetto ad altre amministrazioni - ha concluso l'assessore Veronica Moretti - abbiamo allargato il servizio anche ai piccoli della scuola dell'infanzia sia pubblica che privata».

E ancora: «La maggior parte degli studenti frequenta il primo circolo didattico e risiede a Rosignano Solvay, circa 1000 in totale. Bambini che, per la breve distanza tra la scuola e la propria casa, non hanno fatto richiesta del trasporto ma che potrebbero beneficiare dei progetti di mobilità alternativa alle auto come il pedibus ed il car-pooling. Progetti ai quali, come amministrazione, teniamo molto e ai quali speriamo possano decidere di aderire tante famiglie del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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