Il Tirreno

Hotel, centro benessere e villette ok solo con varianti urbanistiche

di Andrea Rocchi
Hotel, centro benessere e villette ok solo con varianti urbanistiche

Ieri incontro fra i progettisti, il sindaco e i tecnici comunali. Lippi: «Ci sono volumi da trasferire» Senza il via libera dell’amministrazione niente firma del preliminare con la società di Matteoli

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CECINA. Incontro tecnico per far luce su un aspetto per nulla secondario. E cioè se quanto previsto nel progetto per la parte a terra del nuovo porto di Cecina è compatibile con gli strumenti urbanistici del comune. In soldoni: se l'operazione da 70 milioni di euro che il gruppo immobiliare internazionale (la società-veicolo Peverell Holding Limited con sede a Cipro che rappresenta gli investitori) si può fare così come è stata presentata alla Porto Spa oppure no. La sintesi dell'incontro che si è svolto ieri a palazzo civico fra i tecnici della fiorentina Aei Progetti (studio incaricato per redigere il piano) e i tecnici comunali - presente anche il sindaco Lippi - sta qui. E la risposta che ne scaturisce è che, così com'è, il progetto è subordinato ad uno o più varianti che l'amministrazione comunale dovrà predisporre. Questo, per la verità, era già intuibile il mese scorso confrontando i piani della cordata internazionale con le previsioni della scheda urbanistica del porto.

Tutto illustrato all'assemblea degli oltre 500 soci della Porto Spa. Il sindaco Lippi, interpellato sull'appuntamento di ieri, è stato estremamente sintetico: "E' servito per fissare tempi e definire contenuti". Il succo è che si dovranno trasferire volumetrie rispetto alla scheda madre e questo comporterà l'adozione di alcune varianti urbanistiche. Da parte di chi investe, dunque, c'era l'esigenza di sapere cosa e quanto si può realizzare di quello previsto nel piano. E soprattutto conoscere i tempi. Quelli pubblici - dell'ente - per affinare, eventualmente, lo strumento urbanistico. E quelli di chi vuole costruire l'hotel lusso 5 stelle superior, con centro benessere e, collegate, 16 villette da 200-300 mq con giardino e piscina privata.

Anche perché sul futuro dell'operazione pende come una spada di Damocle la scadenza del 20 maggio 2019 quando perderà efficacia la Via (valutazione d'impatto ambientale). Ci sono meno di 3 anni per concretizzare il progetto del porto a terra. Che rappresenta una boccata d'ossigeno per la società per azioni presieduta da Giuliano Matteoli che deve fare i conti con la disponibilità finanziaria per realizzare quelle opere - soprattutto viarie - inserite nella convenzione col comune (vedi il ponte su via Volterra). E la strana cordata di imprenditori italiani, russi e americani che si è affacciata sulla foce cecinese, potrebbe garantire la chiusura della partita. Intanto, però, il primo tassello è la firma del preliminare d’intesa che avrebbe dovuto esserci entro la fine di settembre. Ma che probabilmente ci sarà a conclusione di questi incontri tecnici che i progettisti stanno avendo con il comune di Cecina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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