Gioco
Abbraccio spaziale tra Alice e mister Al
L’incontro tra la studentessa prodigio e l’uomo della luna Alfred Worden: «Ragazzi, studiate ciò che amate fare»
CECINA. Cecina chiama Cape Canaveral, e la “ragazza dello spazio” Alice Antonelli incontra a Milano l’astronauta Alfred Worden. 19 anni, appena iscritta a ingegneria - manco a dirlo - aerospaziale, Alice fresca di diploma al liceo Fermi di Cecina nella sua vita ha già raggiunto molti traguardi. L’ultimo, reso possibile grazie al sostegno dell'azienda cecinese Sintecnica che ha finanziato la trasferta, è stato riuscire a stringere la mano ad un suo fan davvero speciale, uno degli ultimi della generazione degli eroi a stelle-e-strisce protagonisti della corsa allo spazio: quell’Alfred “Al” Worden, pilota del modulo lunare nella missione Apollo 15, che pochi mesi fa con un regalo dall’America aveva voluto omaggiare Alice per la vittoria conseguita al concorso europeo Odysseus.
Un'esperienza unica resa possibile dall'azienda Sintecnica di Cecina che ha finanziato il viaggio di Alice e che già in occasione della vittoria del concorso l'aveva voluta incontrare per dare piena disponibilità a supportare la fase di sviluppo del progetto del pallone sonda che le aveva permesso di vincere al concorso Odysseus.
E un’altra Odissea Alice l’ha affrontata proprio per raggiungere Milano, luogo dove si è tenuta la conferenza, da passeggera del treno coinvolto nel nubifragio che il 14 ottobre si è abbattuto su Rapallo. Ma la sua passione e la sua tenacia alla fine l’hanno portata a destinazione superando ogni ostacolo.
In occasione della conferenza, oltre ad ottenere una foto ricordo autografata da Alfred “Al” Worden, Alice ha potuto anche rivolgere una domanda al suo idolo: «Avevo in testa tanti quesiti tecnici e scientifici, ma alla fine ho scelto di chiedergli una cosa più personale, per far giungere a tutti i miei coetanei la sua esperienza irripetibile. Gli ho chiesto – afferma Alice – quale consiglio avesse per le nuove generazioni che sognano di poter andare nello spazio».
In piedi, col microfono in mano, la voce di Alice non ha tradito la sua emozione di trovarsi di fronte al primo uomo ad aver fatto l’ormai proverbiale passeggiata nello spazio. E l’ottantaquattrenne space cowboy, che dal palco l’ha riconosciuta, ha saputo darle una delle risposte più toccanti dell’intera sessione: «Studiate ciò che amate fare, presto nello spazio ci sarà bisogno del talento di ognuno di voi».
Alice, che per tutto il viaggio (non la ferma neanche la tromba d’aria) non ha mai smesso di studiare, torna nella sua Montescudaio più determinata che mai a completare il suo corso di laurea nel più breve tempo possibile. Nel suo futuro si vede già impegnata nel settore dell’areonautica, magari a coronamento della passione sfrenata per gli aerei ultraleggeri, ma chissà che con un incoraggiamento come quello non decida di indossare la tuta da astronauta come la sua amica Samantha Cristoforetti.
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