Toscana
Guerra contro i piccioni le mosse del Comune
San Vincenzo, numerosi i volatili nelle piazze del porto turistico e nella zona blu L’autorizzazione al controllo della fauna è stata rilasciata dalla Regione
SAN VINCENZO. È guerra ai piccioni di città a San Vincenzo. Una guerra che si rinnova ormai da anni, con lettere aperte in passato anche da parte delle associazioni venatorie locali. Li troviamo ovunque: sulle piazze del porto turistico, nella zona blu, ai bordi delle strade, sui tetti delle case, nei parchi in cui giocano i bambini. E ciò che lasciano in tutti questi luoghi non è di natura simpaticissima, ovviamente, e soprattutto è molto difficilmente controllabile. È così, quindi, che è partita l’offensiva contro questo volatile per la cui difesa, in passato, si sono spese le associazioni animaliste della zona.
L’ente locale sanvincenzino, attraverso l’ordinanza numero 150 del 13 ottobre scorso, ha infatti attivato l’intervento di controllo sui piccioni di città, che vengono considerati troppo numerosi. Molte, anche recentemente, sono state infatti le richieste avanzate dai cittadini in merito alla massiccia presenza di piccioni di città nel centro abitato del paese, ma soprattutto nella parte nord del territorio comunale. Secondo il Comune di San Vincenzo, il numero dei volatili è inoltre assai tendente alla crescita e lo stazionamento del piccione di città è fonte di problemi di vario tipo.
Tra le problematiche che il Comune sanvincenzino ha individuato e che cita nella relativa ordinanza numero 150, vi sono l’occupazione di spazi coperti come sottotetti, grondaie, volte, davanzali e cornicioni, le deiezioni rilasciate dall’animale che sono causa di otturazione dei pluviali di scarico degli immobili e di corrosione dei materiali sui quali esse si posano, che il guano dell’animale può essere ragione di diffusione di agenti patogeni che possono contaminare l’ambiente circostante per infiltrazione nelle strutture murarie e per dispersione nell’aria, la trasmissione di malattie infettive per gli esseri umani, la presenza di parassiti che causano infestazione negli edifici e, infine, l’ente locale afferma nell’ordinanza che i piccioni di città costituiscono fonte di degrado cittadino.
A seguito di istruttoria, la Regione Toscana, lo scorso giugno, ha attivato per il Comune di San Vincenzo la procedura per il controllo della fauna selvatica rappresentata dal piccione di città. Gli interventi di controllo sono coordinati dalla Polizia provinciale, che può provvedere direttamente alla realizzazione. Il Comune ha quindi attivato la procedura di controllo del piccione di città (Columba livia forma domestica) in modo particolare nella zona settentrionale del territorio comunale, individuando appunto la Polizia provinciale quale organo competente per la realizzazione dell’intervento. Il responsabile del procedimento per l’ente sanvincenzino è il geometra comunale Vinicio Meini.
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