Gioco
La storia di Valeria in sella alla bici percorre l’Europa
Architetta di professione, ogni anno sceglie nuove sfide Questa estate, con gli amici, ha fatto il tour dell’Andalusia
ROSIGNANO. Architettura e ciclismo, chi l’avrebbe mai detto? È un connubio che così, a prima vista, può apparire privo di senso ma è proprio intorno a questi due elementi, l’architettura e la passione per la bicicletta, che sono nate le imprese ed i progetti della nostra storia. Per Valeria Bellucci, architetta rosignanese quarantottenne, titolare dello studio di ristrutturazione e progettazione “Atelier di architettura” al porto turistico Cala de’ Medici, il feeling con la bicicletta inizia quindici anni fa.
Valeria, è una grande sportiva ed ha sempre praticato vari sport a livello amatoriale, tra cui il tennis e lo sci. In un momento di grandi cambiamenti personali, viene consigliata da un amico “a salire sulle due ruote”. Così ha fatto, ed è stato amore a prima vista. La bicicletta per lei è stata una meravigliosa scoperta tanto da diventare un’inseparabile compagna di avventure in giro per il mondo. «L’architettura e la bicicletta sono le mie due grandi passioni – racconta Valeria – Una è la mia professione, l’altra è la mia valvola di sfogo. Nelle uscite in bici stacco completamente la spina, mi rilasso, ricarico le batterie».
Unica donna in un gruppo di cinque atleti formato da Fabrizio Sacchini, Maurizio Mariancini, Alberto Dodoli e di cui fa parte anche il marito Fabio Giannelli, Valeria ogni anno a giugno parte in sella alla sua bici alla volta di nuove destinazioni. «Abbiamo iniziato con gite di un giorno a Rimini e a Roma. Poi il terzo anno abbiamo organizzato il tour della Toscana e per gioco lo abbiamo chiamato Guelfi e Ghibellini – prosegue Valeria – fino ad arrivare ai tour di una settimana. Siamo andati da Trieste a Dubrovnik, da Barcellona a Montecarlo, abbiamo fatto il tour della Sicilia fino in cima all’Etna. Poi il giro della Puglia, della Sardegna e della Corsica. Tutti gli anni facciamo il giro dell’Elba. Quest’anno abbiamo organizzato il Flamenco tour, ovvero il tour dell’Andalusia. La vera sfida è stata salire fino alla vetta più alta della Sierra Nevada, il Pico de Veleta». Valeria è una tosta e quando sale in bicicletta, la passione la trasforma da raffinata professionista in ciclista determinata e pronta ad affrontare qualsiasi sacrificio. Per lei viaggiare in bici significa stare all’aria aperta ed entrare davvero in contatto con il luogo che stai visitando, ma anche spronarsi a superare ogni giorno i propri limiti, cercando di andare sempre un po’ più in là. «Per festeggiare ogni nuovo traguardo ci siamo inventati Stappa la tappa – ci confessa divertita –, ovvero brindiamo con vini tipici del luogo, preferibilmente bollicine. Ci interessa infatti anche l’aspetto enogastronomico dei posti che visitiamo. Anche durante l’anno, quando ci alleniamo sulle nostre bellissime colline, spesso ci fermiamo a rifocillarci in botteghe e ristori caratteristici di queste zone. Uno sponsor delle nostre imprese è stato il negozio di prodotti tipici Mucci e Staccioli di Monteverdi. Infatti sulle tute, durante il tour, avevamo stampato la testa di un cinghiale, il loro logo».
Calici in alto, quindi, per brindare alla nuova tappa raggiunta, ma anche a chi come Valeria, grazie ad una passione ha ritrovato il gusto dell’esplorazione, del fare squadra, ed il fascino di uno spazio da percorrere con lentezza.
Silvia Quaglierini
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