Gioco
«L’obiettivo è di rendere l’ospedale periferico»
CECINA. «In attesa che gli organi competenti svolgano le indagini, non entro nel merito dei singoli casi denunciati, ma cercando di fare un quadro generale del nostro ospedale è forte la...
CECINA. «In attesa che gli organi competenti svolgano le indagini, non entro nel merito dei singoli casi denunciati, ma cercando di fare un quadro generale del nostro ospedale è forte la preoccupazione per la sensazione di un ospedale molto criticato da chi lo gestisce e da anni sotto attacco tra tagli al personale, chiusure di reparti e pensionamenti non sostituiti». Così la capogruppo di Cecina civica Pamela Tovani.
«Tutti sanno che nel nostro territorio nel periodo estivo la popolazione triplica ed il pronto soccorso diventa l’unico punto di riferimento per i turisti– prosegue Tovani –. La risposta data, con tutta evidenza, è stata ancora una volta quella di voler privilegiare un risparmio assumendo medici con profili professionali minori». Che lancia una proposta: «Il Comune incassa la tassa di soggiorno per ogni turista che stanzia a Cecina, ma non ha mai considerato di investire risorse per integrare, ad esempio, il pronto soccorso di nuovi medici. Un turista soddisfatto per l’assistenza medica trovata a Cecina diventa il miglior promotore del territorio per tutti gli anni a venire».
«La responsabilità prima di quanto succede è certamente dei manager chiamati a riorganizzare l’ospedale – conclude –, ma non posso non ricordare le dichiarazioni del nostro sindaco Lippi che cambiano ad ogni occasione secondo l’utilità del momento. Di fatto i problemi sono sempre gli stessi e le soluzioni proposte dalla Asl anche: rendere l’ospedale di Cecina sempre più periferico fino a che non saremo tutti concordi che è meglio chiuderlo. Ai cittadini ricordo che stiamo raccogliendo le firme per fermare l’ultima riforma voluta da Rossi che privatizza di fatto la sanità pubblica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google