Toscana
Animali per amici diffide e denunce è guerra tra i soci
In ballo il canile di Donoratico e il gattile a San Vincenzo Contesa sull’uso del nome, i Comuni bloccano i contributi
CASTAGNETO CARDUCCI. Da mesi si guardano in cagnesco. Diffide incrociate. Assemblee separate. I carabinieri di Donoratico costretti a intervenire per sedare gli animi. Lettere di avvocati e denunce alla Procura della Repubblica. Risultato: l’associazione Animali per amici di fatto si è sdoppiata. E una parte non riconosce all’altra il diritto di operare in nome e per conto dell’associazione a cui fanno capo la gestione del rifugio per cani di Donoratico e del gattile a San Vincenzo.
Il clima si è fatto talmente teso che qualcuno ha scritto alla polizia municipale di Castagneto. Segnalazione a cui è seguito un sopralluogo al canile, in località Banditaccia. Gli agenti contestano abusi edilizi a carico della storica presidente Sandra Carmignoli, nella sua veste di rappresentante giuridico. L’accertamento è del 13 settembre. Nel frattempo, la frattura tra i soci aveva raggiunto il suo culmine.
Una matassa ingarbugliata. Per chi guarda da fuori alla realtà associativa, attiva da decenni nei territorio di San Vincenzo e Castagneto, resta un senso di smarrimento. Lo stesso che devono aver provato negli uffici dei due Comuni, che in assenza di certezze su chi abbia titolo per essere l’interlocutore hanno sospeso il versamento di contributi.
«Servirà del tempo per fare chiarezza e capire qual è la vera associazione – afferma Carmignoli –. L’assemblea del 23 agosto non è regolare». La situazione non le permette di dire di più. Tranne una sottolineatura sugli abusi edilizi contestati: «Si tratta di vecchie strutture che sono lì dal 1998. Io ce l’ho trovate». In quell’assemblea, che si è tenuta presso la sede dell’Auser a Donoratico, e a cui lei non ha preso parte sono state rinnovate le cariche sociali. Eletto presidente Enrico Bertelli, cecinese, docente al Liceo artistico Alberti di Piombino. Ma per la vecchia guardia si tratta di un colpo di mano. E i nuovi vertici a loro volta ribaltano la lettura. Il nodo sono i soci. Per gli uni e gli altri i numeri non tornano. Due fronti entrambi nell’ordine delle novanta persone.
Due eserciti di volontari che dovrebbero essere mossi dal desiderio di prendersi cura di cani e gatti. Gli amici a quattro zampe sono loro malgrado spettatori e protagonisti contesi. Tra l’altro ogni cane ospite nella struttura di Donoratico, ad oggi sono 18 e per lo più in su con gli anni, è intestato a una persona. Così i volontari storici continuano a frequentare il canile e prendersi cura dei loro fido, facendosi carico del mangiare e delle cure veterinarie.
Anche al gattile di San Vincenzo funziona così. Almeno fino a quando i nuovi vertici dell’associazione non troveranno il tempo per dare corpo all’intenzione di sostituire i lucchetti all’ingresso della struttura, nei pressi degli impianti sportivi Santa Costanza.
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