Il Tirreno

Si licenzia dalla Spagna il geometra del Comune

di Divina Vitale
Si licenzia dalla Spagna il geometra del Comune

Castagneto Carducci, dimissioni volontarie dopo un lungo braccio di ferro Moglie e figlia ad Alicante, l’ex dipendente mancava dal lavoro da 3 anni

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CASTAGNETO CARDUCCI. Si è licenziato il geometra Fabrizio Guarguaglini, il dipendente del Comune di Castagneto Carducci che risulta assente dal lavoro da quasi un anno, che ha trascorso in Spagna. Si è ammalato lì. È accaduto durante un viaggio per far visita alla moglie e alla figlia che vivono in una cittadina della provincia di Alicante. Un male che lo aveva colpito dopo qualche settimana dal suo rientro a lavoro. In precedenza aveva usufruito dell’aspettativa per ricongiungimento familiare all’estero. Uno status che è previsto dal contratto.

«Queste dimissioni – commenta la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini – sono un atto volontario, ovviamente. Ritengo che la determinazione con cui questa amministrazione ha affrontato la situazione in questi due anni, senza tentennamenti, abbia inciso nell’arrivare finalmente ad una soluzione». Il sospetto è che quella convalescenza all’ombra dei palmeti dove vive la sua famiglia fosse un ripiego.

La difesa del sindacato. La rappresentanza sindacale unitaria dei dipendenti dell’ente ha difeso a spada tratta Guarguaglini, parlando di un sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione. «Non possiamo non sottolineare come, a parere di tutti, sia stata lesa la dignità del nostro collega entrando nella sfera della sua vita privata in modo sconsiderato e offensivo. La malattia, è certificata da un medico, se ci trovassimo di fronte ad un comprovato abuso, noi saremmo i primi a denunciare il fatto. Noi lavoratori pubblici siamo una risorsa, una ricchezza per la comunità; non accettiamo che qualcuno voglia vederci come fannulloni».

Il braccio di ferro. Un’aspettativa di 2 anni, da novembre 2012, rinnovata lo stesso mese del 2013, ottenuta per ricongiungimento familiare all’estero. Poi dopo un breve rientro al lavoro e la nuova richiesta, negata, di aspettativa. Aspettativa che dà diritto alla conservazione del posto di lavoro, senza percepire lo stipendio e maturare gli oneri previdenziali. Poi è sopraggiunta la malattia. Nel mezzo c’è anche la revoca dell’aspettativa (nel 2014) richiesta per motivate esigenze di servizio, avanzata dal Comune per mandare avanti il regolare e copioso servizio dell’ufficio tecnico in cui Guarguaglini era impiegato. Conclusa la fase dell’aspettativa, dopo un breve rientro in un clima lavorativo ostile, a quanto testimoniato dal geometra che aveva sottolineato come «il lavoro fosse rimasto al punto in cui lo aveva lasciato», è arrivata la convalescenza per malattia. In questi giorni si è scritto l’ultimo capitolo della vicenda, quello del licenziamento volontario arrivato al Comune per raccomandata.

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