Gioco
“Attratto-stratto” diverse abilità a teatro
I laboratori di Lamberto Giannini con l’associazione Haccompagnami Già 40 i partecipanti. Il 17 dicembre l’evento finale all’Ordigno
ROSIGNANO. 40 persone parteciperanno ai laboratori teatrali diretti dal regista Lamberto Giannini Un percorso di integrazione, tra persone diversamente abili e normodotate, attraverso l’arte del teatro. E’ stato presentata nella sala Don Nardini di Rosignano Marittimo la settima edizione del laboratorio teatrale “Attratto-stratto”, ideato dall’associazione Haccompagnami in collaborazione con il regista Lamberto Giannini. All’incontro hanno partecipato la presidente dell’Associazione Barbara Rossi, l’Assessore alle Politiche sociali Daniele Donati e il regista del laboratorio teatrale Lamberto Giannini. L’assessore Donati ha evidenziato che «per l’Amministrazione comunale questa iniziativa, ormai giunta al settimo anno, rappresenta un fiore all’occhiello. E’ un laboratorio di vita e di integrazione». «Il sostegno del comune è un sostegno convinto», ha aggiunto, “e, per dare un senso e una continuità, abbiamo stipulato una convenzione di tre anni con l’associazione». L’iniziativa è frutto di un’intuizione dell’associazione Haccompagnami la cui ragione sociale consiste nella valorizzazione della persona diversamente abile “accompagnandola”, appunto, in un percorso di crescita personale e relazionale, con il superamento della separazione del disabile dal mondo “normale”. «Noi siamo un unico come gruppo teatrale», ha spiegato il regista Giannini, «raramente infatti si trovano gruppi composti da persone che vanno dai 6 ai 60 anni. Per un regista questa è una grande sfida su che tipo di linguaggio e testi andare a cercare. Ma è una sfida che affronto volentieri. Il teatro è l’unico posto, in un mondo omologato, dove chi non è omologato è in vantaggio. Nel teatro chi è troppo normale infatti non è utile all’azione teatrale. Quest’anno abbiamo scelto il tema dell’attrazione e le sue contraddizioni. Lavoreremo molto sul movimento del corpo e sulle reazioni che questo può comportare». L’intervento si concretizzerà in una serie di itinerari laboratoriali, ogni mercoledì dalle 18 alle 20, in cui i partecipanti saranno accompagnati dal regista a sperimentare le dinamiche della ricerca espressiva e della recitazione, in una dimensione che porta ad uscire “fuori da sé” incontrando l’altro. Persone diversamente abili e normodotati (giovani volontari, operatori…) saranno spinti a vivere una relazione con l’altro, con il “diverso da sé”. Il caratteristico “gioco dei ruoli” consentirà di vivere momenti in cui i diversamente abili prenderanno coscienza delle proprie capacità relazionali e comunicative, potenziando la propria autostima. “Siamo partiti in nove, sette anni fa, con i laboratori sulla genitorialità. Poi la cosa si è evoluta” ha concluso Barbara Rossi, “la bellezza di questo laboratorio sta soprattutto nel welfare che si crea intorno. E’ un po’ come rispolverare i valori essenziali per far sì che tutto funzioni al meglio”. L’evento finale avrà luogo il 17 dicembre al Teatro Ordigno, ma il sogno di tutti è di poter organizzare lo spettacolo del 2017 nel Cinema Teatro Solvay. Rosignano S.,
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