Il Tirreno

Il Polo di Magona fra i tre distretti scelti dalla Regione

Prestigioso riconoscimento per il consorzio tecnologico di Cecina, inserito nel settore nautica, design e nuovi materiali

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CECINA. Il Polo tecnologico di Magona è stato nominato dalla Regione Toscana fra i tre dei dodici Distretti tecnologici istituiti, nell’ambito della riorganizzazione del sistema di trasferimento tecnologico alle aziende, al fine di favorire innovazione, crescita e occupazione, in settori di attività a forte contenuto innovativo. I settori sono: moda; interni e design; marmo e pietre ornamentali; scienze della vita; nuovi materiali; automotive e meccanica; nautica e portualità; tecnologie ferroviarie; energia/economia verde; fotonica, optoelettronica, robotica, ICT e spazio (Fortis); smart city/turismo/beni culturali; tecnologie cartarie.

Il processo, avviato oltre un anno fa, è entrato in fase operativa con la delibera regionale del 31 agosto scorso, che ha approvato i soggetti gestori proposti da aziende e centri di ricerca per la realizzazione degli obiettivi.

Il Consorzio Polo tecnologico Magona (CPTM) fa parte di due soggetti gestori: per il Distretto tecnologico Nautica e portualità (DI.POR.TO, proponente: Navigo) e per il Distretto Interni e Design (D.I.D. proponente: Centro Sperimentale del mobile e dell’arredamento)

Inoltre, il Consozio di Magona ha un rappresentante nel Comitato di indirizzo del Distretto tecnologico Nuovi materiali (Mate, proponente: Asev). Un risultato di prestigio che pochi altri centri di ricerca e aziende toscane hanno raggiunto; certamente un riconoscimento delle competenze sviluppate presso il Polo Magona, riguardanti in particolare i materiali compositi per la nautica e l’arredamento (per i due DT di cui è partner come soggetto gestore) e il recupero di materiali tecnici da rifiuti e da scarti industriali (una delle tematiche considerate prioritarie nel Dt Mate inserendosi nelle nuove politiche di economia circolare).

Le attività del soggetto gestore riguardano contatti con le aziende, organizzazione eventi, partecipazione a bandi di finanziamento, divulgazione, animazione, formazione di personale, sono coperti soltanto in parte da finanziamenti regionali e subordinati al raggiungimento di obiettivi fissati dalla Regione.

Questo fatto costituisce una discontinuità con il passato da parte della Regione Toscana ed è maggiore garanzia di efficacia e di impatto sul mercato reale, dei percorsi d'innovazione che saranno intrapresi.

Obiettivo dei Distretti tencologici è quello di contribuire al trasferimento alle aziende di tecnologie innovative sviluppate presso le Università e gli organismi di ricerca della Toscana, in modo da favorirne la competitività sul mercato internazionale.

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