La protesta
Pam, dopo la chiusura si cercano soluzioni per l’area
SAN VINCENZO. Chiuse da tre mesi, le serrande riflettono gli stalli di un parcheggio semivuoto. Ad eludere l'idea di una cattedrale nel deserto è rimasto il bar del centro commerciale. Sì, perché...
SAN VINCENZO. Chiuse da tre mesi, le serrande riflettono gli stalli di un parcheggio semivuoto. Ad eludere l'idea di una cattedrale nel deserto è rimasto il bar del centro commerciale. Sì, perché anche i negozi hanno chiuso. D'altronde, senza più il traino del supermercato, restava solo quello da fare: chiudere ed emigrare ad altri lidi.
Stiamo parlando del supermercato Pam di San Vincenzo e del centro commerciale Zefiro, in cui si trova lo stesso supermercato. Il Pam di San Vincenzo ha chiuso a metà del giugno scorso, trascinando nell'oblio le varie attività presenti all'interno della struttura tranne il bar, come detto. Gli oltre 20 dipendenti assunti sono rimasti per strada. Quasi tutti, fortunatamente, hanno ben presto trovato altre occupazioni, principalmente stagionali, con contratti che stanno scadendo proprio in questi giorni o che si protrarranno per poco tempo ancora. Erano anni che la comunità sanvincenzina reclamava un altro supermercato oltre a quello Unicoop di via Biserno, e giovedì 19 giugno 2014 il Pam fu inaugurato dall'allora neo sindaco Alessandro Massimo Bandini. Gli obiettivi che il Pam si proponeva era di fare concorrenza ad Unicoop. La struttura, proprio all'ingresso sud della zona artigianale, era stata frutto di un'operazione attuata dalla Zefiro srl di San Vincenzo i cui costi, fra acquisto del terreno e realizzazione, si sono aggirati sui 2 milioni di euro. Una superficie complessiva di 1.700 metri quadrati, dei quali 1.100 per il supermercato, 400 per i negozi e i restanti 200 mq per uffici e galleria. All'inizio del 2011 la Zefiro srl si aggiudicò ad un'asta pubblica un lotto di terreno di proprietà comunale nella zona artigianale, e propose al Comune il progetto.
Nel dicembre del 2013 il Comune rilasciò il permesso di costruire e un mese dopo iniziarono i lavori. Dopo solo due anni, quindi, il supermercato ha chiuso battente e anche i negozi del centro commerciale si sono dileguati, con 20 persone che sono corse a cercarsi altri lavori. Le cause? C'è chi parla dell'apertura del supermercato Conad nel centro del paese, in Corso Italia; alcuni parlano della zona troppo decentrata, altri ancora delle riqualificazioni strutturali che avrebbero rilanciato Coop a San Vincenzo e nei dintorni. Intanto, per il futuro, la società - da noi contattata - si mostra aperta ad offerte di altri marchi diversi da Pam.
Paolo Federighi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
