Toscana
Caccia di notte tra Torretta e Castell’Anselmo
Anche un elicottero nelle campagne a fianco dell’autostrada. Un residente: «Mai vista una cosa così»
COLLESALVETTI. Guardare la tv sul divano, nella villetta di famiglia, a Castell’Anselmo, aspettando che il figlio adolescente torni dalla cena con gli amici, come succede spesso. Ma quella di venerdì non è una serata come le altre. A pochi metri da casa, sull’autostrada A12, è in corso l’inferno. E nella verdeggiante frazione del comune colligiano le gente non tarda ad accorgersene. La coppia di residenti, che abita non lontano dall’A12, se ne rende conto nel momento in cui, affacciandosi alla finestra in attesa del figlio, scorge un’auto, tutta ammaccata, ferma sulla corsia di emergenza, e i lampeggianti della polizia che si riflettono sui catarifrangenti. Quella vettura danneggiata è uno dei mezzi usati dai banditi nel corso dell’assalto con sparatoria al portavalori Mondialpol, avvenuto alle 22 in galleria a Rimazzano. I malviventi l’hanno abbandonata lì, a bordo strada, tra Castell’Anselmo e Torretta Vecchia, dopo averla danneggiata nel tentativo di cancellare le tracce contenute all’interno, per rendere più complesso il lavoro degli investigatori. Un punto strategico quello scelto dai banditi per la fuga: da lì, infatti, i rapinatori - o almeno alcuni di loro - secondo le ipotesi di polizia, hanno potuto facilmente scavalcare il guard rail e raggiungere in pochi passi, sorpassando un basso rivolo d’acqua, una strada di campagna, dove evidentemente li aspettavano dei complici. Da lì, in un attimo, si può arrivare alla 206. E sparire.
«Era circa mezzanotte e mezza quando io e mio marito ci siamo affacciati - racconta la residente - La cosa che mi ha colpito subito è che l’autostrada era deserta, cosa veramente strana. Poi, guardando meglio, ho notato che c’erano i lampeggianti della polstrada e quell’auto nella corsia di emergenza, poco prima della piazzola di sosta».
La notte trascorre tra lampeggianti, sirene e ricerche forsennate. Sul posto ci sono le ambulanze, inviate a tempo record dalla centrale operativa del 118, poi la polizia stradale, le volanti della questura, la mobile e i vigili del fuoco. L’autostrada è paralizzata in ambo i sensi di marcia e le ore scorrono lente mentre vengono svolti tutti i rilievi sul portavalori trivellato di colpi - cento quelli esplosi in totale - e sulle 4 auto abbandonate dai banditi in fuga. Solo all’alba la situazione torna alla normalità. Ma è solo l’inizio delle indagini, che sta svolgendo la mobile, guidata da Giuseppe Testaì.
Finalmente arriva la mattina, quella di ieri, ma la situazione a Castell’Anselmo e dintorni non si è ancora tranquillizzata. L’elicottero della polizia setaccia la zona, soprattutto quello boschiva, a caccia di reperti utili. Dagli abitacoli delle vetture abbandonate dai banditi in A12 vengono presi degli oggetti: la speranza è che i rapinatori abbiano compiuto qualche passo falso, lasciando tracce utili per identificarli. Si cerca un commando di 10-12 persone, forse del Sud Italia, ma non si esclude che nel gruppo ci siano anche degli stranieri dell’Est Europa.
Lara Loreti
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