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Fanghi tossici a Santa Luce nessun utilizzo

SANTA LUCE. «I nostri prodotti sono sani». Una presa di posizione netta e inequivocabile quella della cooperativa Produttori agricoli Pieve di Santa Luce e dei suoi soci, in merito all’inchiesta...

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SANTA LUCE. «I nostri prodotti sono sani». Una presa di posizione netta e inequivocabile quella della cooperativa Produttori agricoli Pieve di Santa Luce e dei suoi soci, in merito all’inchiesta riguardante l’uso di fanghi tossici all’interno della vicina discarica di Scapigliato.

«La questione dei fanghi di depurazione - si legge in una nota a nome del direttore Valerio Palmieri - ha sempre rappresentato un "nemico" contro cui la cooperativa ha tenacemente combattuto. Già oltre dieci anni fa, quando le prime proposte venivano avanzate alle aziende agricole, la cooperativa, in accordo con l'amministrazione comunale di Santa Luce, aveva sensibilizzato le aziende sui pericoli che avrebbero corso se avessero accettato le allettanti proposte che venivano loro presentate». Non solo, «nel 2012 abbiamo addirittura inserito nello statuto sociale la disposizione che se un'azienda avesse permesso sui propri terreni la distribuzione dei fanghi, non avrebbe più potuto portare i propri prodotti all'interno della cooperativa. Le aziende hanno capito e a tutt'oggi nessuno dei nostri associati ha mai messo in pratica operazioni del genere e da lì è nato lo slogan (che appare sulle locandine dei nostri prodotti): “Fanghi di depurazione? no grazie!”».

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