Il dolore
Spunta un pool di imprese operazione da 2,5 milioni
Maneggio, prorogati i termini del bando su richiesta di un gruppo di investitori Il Comune: concessione da 18 a 25 anni per garantire la riqualificazione
CECINA. La possibilità di dare un nuovo volto al maneggio comunale Il Paiolo è appesa alla proposta di un gruppo di imprenditori locali. I nomi sono top secret, ma hanno spuntato una proroga di un mese rispetto al bando, scaduto il 28 settembre. Nella lettera che hanno spedito in Comune si dichiarano potenzialmente interessati e chiedono una proroga dei termini per la complessità della documentazione richiesta dalla selezione.
Gli uffici prendono atto della richiesta il 22 settembre e a distanza di cinque giorni, il 27 settembre, pubblicano l’avviso con cui prorogano il bando. Prendendo atto che a quella data “non è stato effettuato nessun sopralluogo alla struttura” e che si tratta di un “requisito indispensabile per la partecipazione alla selezione pubblica”, si legge nel documento.
L’investimento, se andrà in porto, è di quelli destinati a ridisegnare l’impianto sportivo. Escluse le manutenzioni, chi si farà carico della gestione deve avere le spalle grosse. Stando alle valutazioni dei tecnici, per dare un nuovo volto al maneggio servono 2,5 milioni di euro. Ed è un conto che ha selezionato in partenza i pretendenti, nonostante la durata della concessione, variabile dai 18 ai 25 anni, e il canone annuo che parte da una base di 500 euro al netto dell’Iva. Al punto che il bando, che nella prima versione era aperto solo ad associazioni sportive, è scaduto il 24 agosto senza che nessuno si sia fatto avanti. Da qui la scelta di aprire la selezione anche alle imprese. Il nuovo termine perla presentazione della documentazione è il 28 ottobre alle 12. A seguire dalle 12,30 prenderanno il via le operazioni di selezione.
A fare la differenza sono i costi per la manutenzione degli immobili e di adeguamento normativo. Al punto che l’ipotesi di una gestione diretta è stata scartata in partenza.
A carico del concessionario ci sono le spese di manutenzione ordinaria, circa 5.000 euro all’anno e altri 10.000 per opere di carattere straordinario. E il calendario dei lavori è serrato. Già entro il 30 maggio del 2017 la scuderia e mascalcia dovrà essere demolita e costruita ex novo portandola dagli attuali 125 metri quadrati a 200. Ristrutturare la copertura e gli impianti della scuderia centrale e soprattutto mettere mano al bar ristorante con il rifacimento degli intonaci, la tinteggiatura, la demolizione e il rifacimento della pavimentazione della terrazza, che ha una superficie di 430 metri quadrati.
All’interno dell’impianto dovranno essere fatte anche delle bonifiche delle coperture in eternit del campo di gara, circa 4.000 metri quadrati e del capannone fienile e ricovero attrezzi. Nel primo caso il termine indicato nel capitolato di gara prevede il rifacimento del tetto e delle pareti del fabbricato entro il 30 maggio del 2019. Tra le richieste l’adeguamento della tribuna e il rifacimento del box giuria e degli infissi. Stesso termine per la ristrutturazione della scuderia, dei servizi e delle docce. Mentre la demolizione e ricostruzione del capannone fienile e ricovero attrezzi deve essere realizzata entro il 30 maggio del 2020. Entro il 30 maggio dell’anno successivo la demolizione con ricostruzione e sopraelevazione di un piano dell’ufficio direzione e club house, prevedendo al piano superiore l’alloggio per il custode dell’impianto. Si spinge al 30 maggio del 2026 la costruzione ex novo di un campo di lavoro coperto di circa 1.250 metri quadrati che andrà ad occupare l’attuale area cani.
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