Il dolore
Il sostegno che non c’è Altri ritardi nelle nomine
Gli insegnanti di supporto per i portatori di handicap tardano ad arrivare Cgil scuola accusa: «Un disagio enorme per le famiglie in tutta la provincia»
ROSIGNANO. Una situazione particolarmente delicata. A Rosignano e a Cecina, così come in tutta la provincia di Livorno. Dalle scuole materne fino agli istituti superiori è il caos per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno. E lo sarà, molto probabilmente, almeno fino alla prima settimana di ottobre. Un disagio vissuto da decine di ragazzi con disabilità e dalle loro famiglie, denunciato anche dalla Cgil di Livorno. «Il ministero dell'Istruzione - ha spiegato il segretario Filippo Gherarducci - ha parlato di ritardi fisiologici. Noi, come sindacato, diciamo che attraverso questi ritardi hanno leso sia gli insegnanti che le famiglie con i loro ragazzi, i soggetti più deboli». Tutte le scuole di ogni ordine e grado, di fatto, dal suono della prima campanella sono state costrette a fare i conti con la mancanza di molti collaboratori scolastici, di insegnanti curricolari così come di insegnanti di sostegno. Errori e ritardi, a livello nazionale, registrati sia sul piano della mobilità che all'interno del concorsone.
«Tutte le nomine - ha aggiunto il segretario della Cgil - che generalmente si concludono entro il mese di agosto, quest'anno sono slittate subendo un ritardo clamoroso». Se lo scorso venerdì sono state completate, a livello provinciale, le immissioni di ruolo in tutte le scuole, quelle dei collaboratori scolastici a tempo determinato si sono concluse martedì. Risultato. A fine settembre mancano ancora le nomine sia del personale docente che degli insegnanti di sostegno, entrambi a tempo determinato.
«Per quanto riguarda quest'ultimi - ha sottolineato poi Filippo Gherarducci - si tratta di una percentuale molto alta che incide drasticamente sulle scuole e sulle famiglie dal momento che la maggior parte dei posti, come ogni anno, sono per loro a tempo determinato». Pochissimi, infatti, sono in tutta la provincia gli insegnanti di sostegno di ruolo. Motivo per cui in queste settimane di avvio dell'anno scolastico le scuole hanno cercato di sopperire alle effettive mancanze attraverso varie modalità. Se dall'istituto superiore Enrico Mattei una mamma aveva trovato, nei giorni scorsi, il coraggio di denunciare l'orario ridotto al quale è costretto suo figlio (soltanto due ore a mattina - dalle 8.30 alle 10.30 - prolungato poi di un'altra ora) dal Primo circolo didattico fanno sapere che, in attesa delle nomine, i bambini con disabilità sono quotidianamente custoditi e riescono a frequentare così come i loro compagni grazie allo staff di docenti e di educatori. E a decisioni ad hoc prese di volta in volta dalla dirigente scolastica per rimpiazzare chi non è ancora stato nominato. Situazioni però che necessitano di una svolta definitiva.
«Come Cgil - ha concluso il segretario Filippo Gherarducci - abbiamo più volte sollecitato il Provveditorato. Siamo in attesa del calendario ufficiale delle nomine che dovrebbero svolgersi durante i primi giorni di ottobre. Certo è che in queste settimane ci sono state realtà scolastiche che hanno faticato di più, ed altre di meno. La responsabilità di tutto questo, secondo noi, non è però dei dirigenti nè tantomeno degli istituti. È del Ministero e delle scelte che ha fatto senza ascoltare la voce di chi la scuola invece la vive tutti i giorni».
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