Il Tirreno

Mensa, commissione tenuta al buio

di Manolo Morandini
Mensa, commissione tenuta al buio

San Vincenzo, i rappresentanti dei genitori degli alunni sul processo a carico del gestore Vivenda

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SAN VINCENZO. «Si è creata una grave situazione». Non hanno dubbi i rappresentati della Commissione mensa Alessio Landi e Debora Castagnini in merito all’accertamento dei Nas alla mensa scolastica di San Vincenzo che ha portato al procedimento penale contro la società a cui faceva capo l’appalto.

«Il 13 giugno 2016 il Tribunale di Livorno ha confermato al Comune di San Vincenzo il procedimento penale contro la Vivenda – dicono i rappresentanti mettendo in filagli atti–. Nella delibera della giunta del 15 settembre 2016 si apprende a causa di fornitura di servizi di refezione scolastica contenenti “carni bovine, avicole, suine e prosciutto crudo di qualità, origine e provenienza diverse da quelle dichiarate”. Nonostante questi gravi fatti la nostra amministrazione ha ritenuto opportuno non informare nessuno e procedere con la pubblicazione del bando sulla piattaforma Start per l’affidamento del servizio di ristorazione mensa scolastica, del nido e dei dipendenti dei Comuni di San Vincenzo e Sassetta per il periodo che va dall’1 settembre 2016 al 31 agosto 2020. Indicendo poi la gara attraverso la determina del 21 luglio 2016 numero 576. Il 16 settembre viene confermata ancora Vivenda per altri 4 anni».

C’è lo scarto di un giorno. «Il 15 settembre il Comune produce un documento dove si costituisce parte lesa contro Vivenda – sottolineano Landi e Castagnini –. C’è qualcosa che non è chiaro. Perché dopo una truffa ai danni dei cittadini, contribuenti sanvincenzini, mettendo in gioco anche la salute dei nostri figli, dietro la truffa della contraffazione del cibo della mensa comunale, si continua a confermare una società che è venuta meno al contratto concordato, facendo naturalmente la cresta sul risparmio ricavato dall’acquisto di cibo probabilmente non biologico o di dubbia provenienza, con tutto ciò che potrebbe riversarsi nel benessere di chi fa uso della mensa scolastica? Tra l’altro Vivenda è stata implicata nell’indagine Mafia capitale, lo scorso anno».

L’impegno è a fare chiarezza. «Come rappresentanti nella commissione mensa chiederemo il verbale o l’atto prodotto dagli organi che hanno effettuato l’accertamento – concludono –. In modo e maniera da muoversi come previsto dal regolamento redatto dal Comune di San Vincenzo per ciò che concerne il controllo sul servizio di refezione mensa scolastica».

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