Sicurezza
La piazzetta senza le auto e una piscina nel centro abitato
Decine le proposte dei cittadini all’assemblea per il Piano operativo comunale di Rosignano. Chiesto di pensare a un uso della ferrovia come metropolitana di superficie
CASTIGLIONCELLO. Restituire un proprio carattere ad ogni frazione del Comune di Rosignano, creare centri pedonali compreso quello della via Aurelia a Rosignano Solvay, trovare un modo moderno e funzionale per abbattere la barriera creata dalla ferrovia che divide in due Rosignano ma anche valorizzare le attività collegabili alla discarica di Scapigliato e pensare ad un tratto di ferrovia da sfruttare come metropolitana di superficie. Creare una nuova e più funzionale piscina pubblica spostare all'interno del perimetro Solvay la Ecomar. Queste alcune delle proposte scaturite ieri pomeriggio durante la giornata nella quale sono state presentate le linee guida al Piano operativo comunale (Poc), che pochi anni fa era chiamato Regolamento urbanistico.
Una giornata alla quale hanno partecipato un centinaio di cittadini che, dopo la presentazione del sindaco Alessandro Franchi, dell'assessore all'urbanistica Margherita Pia e dei tecnici del comune Stefania Marcellini e Federica Francia, si sono suddivisi in cinque gruppi di lavoro. È spettato ad Alessandro Franchi e a Margherita Pia presentare le relazioni tecniche relative alla nuova legge regionale, al piano del paesaggio nonché gli obiettivi approvati dal consiglio comunale in merito al piano operativo. «Rispetto agli obiettivi che sono stati individuati dal Consiglio comunale - ha detto Franchi - rispetto al lavoro dei professionisti che sono impegnati negli studi preliminari e propedeutici al Piano operativo, come giunta abbiamo deciso di proporre una giornata di studi aperta a tutti i cittadini. Una giornata alla quale abbiamo invitato associazioni, sindacati, ordini professionali, categorie economiche e cittadini per discutere e condividere gli obiettivi da tradurre in azioni concrete nel Piano operativo». Una sorta di «brain storming dove i cittadini- ha detto Pia - hanno potuto confrontare le loro idee».
Di fatto partendo dagli obiettivi strategici dettati dal consiglio comunale, i cittadini sono stati chiamati ad approfondire varie tematiche e a proporre soluzioni e idee per tutelare e stabilizzare la costa, sviluppare economie legate alle specificità territoriali, aumentare la rete delle piste ciclabili, sostenere le attività sportive creando nuove aree attrezzate compreso, ad esempio, un villaggio del rugby, qualificare l'offerta turistica, riqualificare la zona artigianale delle Morelline, promuovere la rigenerazione del polo chimico industriale per integrare attività produttive di filiera, di ricerca e così via. Gruppi di lavoro molto partecipati, soprattutto quelli relativi al turismo,sport e commercio, alla rigenerazione urbana, alle aree rurali nonché quello sulla costa e l'economia del mare. Un po' meno persone, forse perché tema più tecnico, per il gruppo sull'industria e le attività produttive. Tra le difficoltà, quella del gruppo di lavoro sulla costa: «la progettualità - hanno detto i partecipanti - trova barriere con il Pit e la certezza di sapere la durata delle concessioni demaniali». Nel gruppo di lavoro relativo alla rigenerazione urbana è emersa la necessità di superare la barriere dettate dalla rete ferroviaria, «magari costruendo grandi sottopassi, non come quelli che ci sono ora, dove potrebbero essere collocate anche attività commerciali, così come accade in città». Poi la consapevolezza di creare centri pedonabili, a Castiglioncello come a Rosignano, non esclusa a priori neppure la via Aurelia. Idee che dovranno essere vagliate dalla giunta, che ha ipotizzato altre giornate di lavoro, magari per argomenti, per dare maggiore spessore all'iniziativa e alle proposte.
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