Sicurezza
Tre mesi da traghettatore «E il Pd parla di politica»
Il coordinatore Antonio Costantino: «La ricucitura sta andando bene» Il nuovo segretario? «Ancora presto». Cambia formula la festa dell’Unità
CECINA. Antonio Giuseppe (per tutti Pino) Costantino è coordinatore del Pd cecinese dal 16 giugno scorso. Ex dirigente socialista e amministratore di lungo corso (è stato segretario comunale e provinciale del Psi, membro del consiglio nazionale del partito; assessore e vicesindaco e presidente del consiglio comunale nelle giunte Pacini e Benedetti) tessera Pd dal dicembre 2015, Costantino ha rilevato la difficile eredità di un partito commissariato e diviso, con il compito di traghettarlo fino al congresso.
Tra i compiti di questi primi tre mesi anche l’organizzazione della Festa dell’Unità: la prima festa dell’Unità di un socialista. Voto?
«Mah, siamo passati indenni anche da questa prova, una festa organizzata in 10 giorni, grazie all’aiuto degli iscritti».
Iscritti in calo: è vero che avete fatto ricorso ai volontari di Castagneto?
«No, di Bibbona. Ma per aver dovuto organizzare tutto in pochi giorni è andata bene. Comunque ho subito individuato la necessità di rinnovare la formula della festa, adeguandola alle nuove esigenze. Per questo ho istituito una commissione di lavoro per predisporre un progetto per il 2017. Voglio cambiare il modello degli incontri, e non pensare solo a una festa di autofinanziamento che ruota intorno al ristorante, ma a un evento in cui la politica è protagonista. Un’idea è quella del festival delle band giovanili, che è andata molto bene».
A parte la Festa dell’Unità in questi tre mesi è riuscito a ricucire gli strappi interni al partito?
«Sono stati tre mesi positivi, il lavoro di ricucitura del partito sta funzionando, ho trovato molta disponibilità tra gli iscritti, anche se certi rapporti quando sono deteriorati è difficile recuperarli. Ma sto cercando di rimettere al centro della discussione la politica e di tenere un equilibrio tra renziani e non. Ho organizzato un ciclo di assemblee per far discutere il partito su idee e proposte e confrontarsi col sindaco e l’amministrazione comunale. La risposta è stata positiva a tutti i livelli: dal sindaco e il gruppo consiliare, che si è riunito più volte con la segreteria, all’on. Rocchi, che è stata sempre disponibile col partito e le associaizoni di categoria, e che verrà a parlare della riforma istituzionale. Siamo in una fase in cui abbiamo l’opportunità di avere rapporti positivi per la città, coi consiglieri regionali da Anselmi a Gazzetti, con la Rocchi e la Velo e con il suo capo di gabinetto Pacini».
L’avete trovato un segretario, o sarà lei? Oppure lei rimarrà una figura di garanzia, alla presidenza?
«Il segretario lo eleggerà il congresso, è presto per fare nomi».
Al congresso ci sarà anche la novità di Enrico Rossi, con la sua “rivoluzione socialista” anti Renzi. Molti lo valutano un ulteriore elemento di divisione anche locale.
«No, io lo valuto come un contributo alla discussione, non come elemento divisivo».
Continuerà la riorganizzazione delle sezioni? Prima della sua nomina è stata chiusa la sezione di Marina-Centro e non si escludeva di arrivare ad un’unica sezione.
«In questa fase precongressuale non si fanno cambiamenti. La sezione di Palazzi è una realtà vivace, a Cecina alla Rossa c’è un coordinatore, Sauro Pialli, che supporta Edoardo Battini, impegnato in un lavoro fuori sede».
Quattro segretari in due anni, poi dopo le dimissioni di Costalli seguite al terremoto in giunta con l’uscita della Carli, il commissariamento della Federazione. Fino alla scelta di un esterno: non deve essere un lavoro facile, il suo.
«Io ho accettato la nomina del segretario provinciale. In un momento di difficoltà per i rapporti che c’erano all’interno è stata scelta una persona esterna, che riuscisse a mediare e ricucire. Ed è quello che sto facendo. Ho trovato disponibilità, ripeto, tra gli iscritti. Prima c’era un commissario livornese, ora c’è comunque una figura interna, e la risposta è positiva a tutti i livelli. Ho organizzato questo ciclo di incontri alla Rossa, di cui uno almeno lo faremo a Palazzi, per lavorare a livello di area.
«Al primo, sul turismo, abbiamo invitato il sindaco di Cecina e quello di Castagneto Carducci, perché per noi Castagneto è strategica. Vogliamo fare un incontro coi 4 sindaci della costa e i segretari comunali del Pd di questi comuni per lanciare una proposta di area, perché senza massa critica sul mercato non siamo niente. E invece vogliamo che il turismo diventi davvero un’attività annuale».
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