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Sequestrati 90.000 prodotti pericolosi

Sequestrati 90.000 prodotti pericolosi

CECINA. Sequestrati in tre mesi oltre 90.000 prodotti e accessori non sicuri per la casa e il benessere della persona. L'operazione è stata portata a termine dalla Guardia di finanza in tutta la...

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CECINA. Sequestrati in tre mesi oltre 90.000 prodotti e accessori non sicuri per la casa e il benessere della persona. L'operazione è stata portata a termine dalla Guardia di finanza in tutta la provincia di Livorno, da giugno ad agosto, durante numerosi controlli, soprattutto verso negozi gestiti da personale di etnia cinese. Di particolare rilievo le attività eseguite dalla Tenenza di Cecina nei comuni di Rosignano Marittimo e Cecina con il sequestro di circa 60.000 prodotti che nel bilancio dell'operazione sono i due terzi.

In vendita tra la merce pericolosa anche giocattoli, accessori per telefonia, cosmetici e prodotti per l'igiene personale. Sugli articoli mancavano anche le istruzioni per l'uso e le indicazioni delle caratteristiche tecniche in lingua italiana: tutto, quindi, non risultava tracciabile per quanto riguarda composizione, produzione e confezionamento, dati essenziali per una valutazione soggettiva della intrinseca pericolosità.

Ognuno dei titolari delle imprese controllate è stato segnalato alla Camera di commercio di Livorno per le violazioni al Codice del consumo, per le quali sono previste sanzioni fino a 25.000 euro, oltre alla confisca e distruzione dei prodotti sequestrati.

L’intervento ha permesso di rinvenire diverse tipologie di merce commercializzata irregolarmente e importata principalmente dalla Cina. Molti dei beni sequestrati, il cui valore non è stato reso noto, erano inoltre privi dell’importatore, del fabbricante, delle avvertenze e delle precauzioni di impiego previste dal Codice del consumo e dalla normativa europea in materia di sicurezza.

Per esempio, orecchini, collane, anelli e piercing erano in vendita senza alcuna informazione sulla composizione della lega metallica e avrebbero potuto causare infezioni, intossicazioni e dermatiti. Oppure caricabatteria, lampade a basso consumo energetico, ma anche smalti e giocattoli, che ai controlli dei finanzieri sono risultati carenti sotto il profilo della sicurezza, poiché privo delle istruzioni e delle indicazioni tecniche del produttore per evitare incidenti, specie in caso d’uso da parte di minori.

Dall’inizio dell’anno sono oltre 150.000 i prodotti non conformi alle prescrizioni del Codice del consumo individuati dalle Fiamme gialle.

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