Il Tirreno

Irregolarità alla mensa scatta il processo penale

di Manolo Morandini
Irregolarità alla mensa scatta il processo penale

San Vincenzo, falso prosciutto di Parma e verdure spacciate per biologiche L’indagine avviata dalla Procura di Livorno a seguito di una verifica dei Nas

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SAN VINCENZO. Nel piatto veniva servito come prosciutto crudo di Parma. Anche nel conto per il Comune di San Vincenzo il prezzo è quello ma la qualità è un’altra. Al pari della frutta e della verdura, che avrebbero dovuto essere di origine biologica. E delle carni bovine, avicole e suine per qualità, origine e provenienza diverse da quelle dichiarate. Se c’è dell’altro nel verbale dei carabinieri del nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) non è dato sapere. L’accertamento nella mensa scolastica di San Vincenzo, che sforna pasti per i bambini dell’asilo fino ai ragazzi delle scuole medie, risale al 2015. E da quel sopralluogo sono emersi elementi tali per cui dall’indagine ha preso corpo un procedimento penale che investe le società a cui faceva capo l’appalto: Vivenda Spa in associazione temporanea d’impresa con la cooperativa Cir Food.

Un caso tenuto sotto traccia che emerge dall’albo online del Comune di San Vincenzo. Il 15 settembre la giunta ha deliberato la costituzione in giudizio del Comune e affidato l’incarico all’avvocato Renzo Grassi. Il procedimento penale è in corso, il 12 ottobre si terrà l’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari in cui l’ente come parte offesa si costituirà in giudizio. «Venivano utilizzati cibi diversi rispetto a quelli indicati nel capitolato, ma non sono stati riscontrate situazioni di merce avariata – afferma il sindaco Massimo Bandini –. Una tecnica per risparmiare che di fatto è una frode verso i bambini che si servono alla mensa e il Comune».

In attesa del giudizio per Comune e Vivenda si profila una convivenza per altri quattro anni. Nel tempo in cui il procedimento ha preso corpo ed il giudice ha ritenuto di avere elementi in possesso per la chiusura delle indagini si è svolta la gara per l’affidamento del servizio mensa scolastica che e per i prossimi quattro anni farà capo alla Vivenda Spa. «In assenza di un giudizio definitivo la società non poteva essere esclusa dalla gara, lo prevede il Codice degli appalti – dice il sindaco Bandini –. Abbiamo registrato cinque manifestazione d’interesse ma solo due aziende hanno partecipato al bando. La ditta esclusa è la Sodexo».

Vivenda nell’ambito dell’inchiesta Mafia capitale nell’estate del 2015 per alcuni giorni era finita nel mirino degli inquirenti. Il prefetto di Roma aveva emesso un provvedimento di interdizione antimafia. Poi rientrato. Ma che per alcuni giorni aveva obbligato il Comune di San Vincenzo a sospendere l’appalto e provvedere in altro modo.

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