Sicurezza
Ha dolori allo stomaco, l’ecografia è tra un anno
Cecina, il medico di famiglia gli prescrive un’ecografia all’addome ma per sapere se è tutto a posto, se non ci sono problemi: per l'Azienda sanitaria dovrà aspettare 362 giorni
CECINA. Per sapere se è tutto a posto, se non ci sono problemi, il signor Alberto Girolami dovrà aspettare 362 giorni. Ha bisogno di un’ecografia all’addome che il medico di famiglia gli prescrive per sapere da cosa dipendono quei dolori alla bocca dello stomaco. Va al Cup - è il 24 settembre - prenota l’esame, riceve la risposta: 21 settembre 2017.
«Nella prescrizione il medico non ha scritto che si tratta di un esame urgente ma di certo di quella risposta ne ho necessità – dice il signor Girolami –. Avrei sopportato di dover attendere un mese ma un anno è davvero troppo». Che aggiunge: «La prescrizione viene fatta a fronte di una necessità medica. Ma se il paziente si mette di fronte a un tempo d’attesa di un anno mi viene da pensare che non sia un caso. Il mio è uno dei tanti. E finisce per alimentare il sospetto che dietro c’è un disegno chiaro. Chi non può o non vuole aspettare finisce che è costretto a rivolgersi al privato. Anche perché a me non sono state indicate altre date alternative».
Possibile che debba aspettare un anno?. Perché non si tratta comunque di un esame particolarmente impegnativo, ma di una semplice ecografia. Non è andata meglio a Remo Tamburini che con la richiesta di una ecografia in regione laterale cervicale sinistra e spalla sinistra prescritta il 6 settembre al Cup dell’ospedale di Cecina si è visto dare appuntamento ad agosto del prossimo anno. Non siamo alla telenovela delle mammografie che ormai, nell’ex Asl 6 ma anche in altre aziende, hanno tempi biblici superiori ad un anno se non si rientra nel programma di screening gratuito. Ormai all’ospedale di Cecina si aspettano più di 300 giorni per vari tipi di ecografie. Nel caso delle risonanze siamo sopra i 150 giorni. Per non parlare di alcune visite specialistiche, come quella endocrinologica, che nell’ospedale cittadino si fa dopo 268 giorni. (m.m.)
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