Sicurezza
Trovata morta nel letto indagano i carabinieri
Da chiarire le cause del decesso di Loredana Cartina, a dare l’allarme i vicini Dall’esame esterno non risultano segni di violenza, disposta l’autopsia
CECINA. L'hanno trovata in camera, distesa nel suo letto. Un corpo immobile, ormai senza vita. Dall'esame esterno sembra che la morte possa risalire ai giorni scorsi, mercoledì o giovedì. Choc a San Pietro in Palazzi, dove nel pomeriggio di ieri i carabinieri hanno trovato il corpo senza vita di Loredana Cartina. La donna, 46 anni, viveva da quasi vent'anni nella frazione di Cecina, in via Falcone al civico 34. E proprio al primo piano della villetta a schiera i militari hanno trovato il cadavere della donna, disteso nel letto. Le cause della morte restano da chiarire. Dall'esame esterno comunque non risultano ferite, né segni dell'intervento di terzi. Ciò fa escludere la morte violenta.
Certo è che la scomparsa di Loredana Cartina, che in passato, dopo aver frequentato un corso per diventare operatrice socio sanitaria aveva lavorato anche alla Casa cardinale Maffi, è apparsa come un giallo. Soprattutto ai tanti palazzetani che fino alle 21 di ieri si sono riuniti in capannelli su via Falcone, nel tentativo di capire che cosa fosse accaduto.
A dare l'allarme, facendo intervenire i militari - a Palazzi hanno operato i carabinieri del Norm e della stazione di Cecina - sono stati i vicini di casa. «L'ultima volta che l'abbiamo incontrata - racconta Manuela Cerri, che abita nell’appartamento sotto - è stato martedì sera, intorno alle 21, quando stava uscendo». Poi il buio: nessuno dei residenti sembra aver più avuto contatti con la donna, che dopo essersi separata alcuni anni fa dal marito Salvatore Corfù, è rimasta a vivere a in Palazzi. Con lei risiedeva il figlio maggiore, Vincenzo Corfù di 25 anni, che però in questo periodo sembra che non abitasse in via Falcone. Il figlio minore, Gioacchino, da tempo è in Sardegna dove si è trasferito il padre.
I vicini raccontano che nel pomeriggio di mercoledì 21 si sono verificati problemi all’impianto idraulico. «Siccome dal suo garage - ricorda Cerri - usciva acqua, abbiamo cominciato a suonare il campanello per avvisarla, ma lei non ha mai risposto». Come del resto non ha risposto a un’altra vicina che ieri ha provato a contattarla al cellulare e ha bussato alla sua porta. «A quel punto - dice Cerri - ci siamo allarmati davvero e abbiamo contattato i carabinieri». Che nel tardo pomeriggio di ieri sono andati in via Falcone e sono entrati nella casa al civico 34. Hanno trovato il corpo della donna nel letto. Per l’esame esterno è intervenuto il medico legale David Forni, che non ha riscontrato apparenti segni di violenza. Il pm che segue il caso, Giuseppe Rizzo, ha dato il via libera alla rimozione del corpo (trasferito all’obitorio dell’ospedale di Livorno) disponendo l’autopsia che verrà effettuata la prossima settimana.
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