Proteste
Rifiuti abbandonati, multe e segnalazioni
Proseguono i controlli con le telecamere mobili sistemate in zone strategiche. Da gennaio dieci contravvenzioni
ROSIGNANO. Lasciare rifiuti fuori dai cassonetti, lungo le strade o peggio ancora nel bel mezzo dei boschi. Un comportamento punito severamente dalla legge ma che, nonostante tutto, continua ad imperversare.
Dall'inizio dell'anno ad oggi, grazie alle fotocamere sistemate dal Comune di Rosignano Marittimo per frenare questo comportamento di inciviltà, sono stati fatte dalla polizia municipale 10 sanzioni amministrative. Sette di queste hanno riguardato l'abbandono di sacchetti di rifiuti urbani mente tre, ben più gravi e punibili con una multa da 600 euro, per abbandono di ingombranti: dai frigoriferi, alle reti da letto, dagli schermi dei computer a vecchi armadi.
Eppure recentemente è stato inaugurato il centro per la raccolta di rifiuti nella zona delle Morelline e attraverso alcuni provvedimenti come il trattamento dell'organico iniziato in alcune aree del territorio comunale «abbiamo avuto una riduzione di rifiuti delle utenze domestiche - spiega l'assessore all'ambiente Daniele Donati - che ci ha permesso di abbattere i costi. Un risparmio che ci permette, quest'anno, abbassare la tassa sui rifiuti di circa l'1,5%. Una riduzione che riguarderà tutti i residenti». Una piccola riduzione che induce però il Comune a proseguire con iniziative mirate di raccolta e trattamento rifiuti. «Abbiamo il centro di raccolta delle Morelline a Rosignano Solvay - continua Donati - abbiamo avviato alcuni interventi come il trattamento domiciliare dell'organico attivato in alcune aree di Vada e Rosignano Solvay. Trattamento previsto dal Regolamento che rende, in alcune zone, obbligatoria questa pratica. Quest'anno abbiamo aggiunto anche un percorso per le utenze non domestiche. Ossia una raccolta di rifiuti solidi urbani attivata con i ristoranti, bar e pizzerie che si trovano vicino al mare. Si tratta di una raccolta più organizzata e programmata attraverso contenitori speciali in modo che i gestori non gettino i rifiuti nei cassonetti. Attraverso tutti questi provvedimenti - continua Donati - siamo riusciti abbattere i costi del servizio. Da qui la riduzione dell'1,5% sulla tassa». Una notizia positiva, quindi, per i contribuenti, che vedranno diminuire, seppur in percentuale minima, questo tipo di tassazione.
Nonostante tutto ciò, c'è chi continua a gettare rifiuti al di fuori dei cassonetti o a non chiamare la Rea per i ritiri di ingombranti a domicilio. «I controlli sono continui anche grazie allo strumento delle telecamere che vengono spostate ogni volta in luoghi diversi - dice Piero Nocchi - ma il problema non è di facile soluzione. Tanti sono i cittadini che continuano a telefonare per segnalare l'abbandono di materassi, poltrone davanti ai cassonetti. E ciò non accade solo in perifera ma anche nei centri urbani». Il problema «non è tanto dei cittadini - conclude Donati - ma credo coinvolga in special modo le ditte. Soprattutto quelle che lavorano in nero. Chi è quel cittadino che lascia davanti ad un cassonetto due o tre frigoriferi per volta? Da queste semplici indicazioni è più facile pensare che l'abbandono di ingombranti» come rifiuti edili tanto per fare un esempio, «riguardi soprattutto ditte che lavorano in nero, che non si recano al centro di raccolta delle Morelline per evitare la registrazione». Intanto l’amministrazione continuerà a vigilare anche grazie agli occhi elettronici installati in punti strategici, che servono anche da deterrente per disincentivare l’abbandono dei materiali.
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