Il Tirreno

Dagli espropri al degrado la via Aurelia in consiglio

di Divina Vitale
Dagli espropri al degrado la via Aurelia in consiglio

Castagneto Carducci, interrogazione di Gragnoli sulla situazione di Donoratico «Dalle Ferrovie all’ex Cantinone ci sono terreni in stato di abbandono»

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CASTAGNETO CARDUCCI. C’è ancora incertezza sulla questione degli espropri dei marciapiedi, richiesto circa dieci anni fa dall’allora amministrazione comunale, al tempo del rifacimento degli stessi, per la zona del centro commerciale naturale di Donoratico, lungo la via Aurelia. Nel frattempo gli stessi luoghi sono stati oggetto di investimenti importanti con soldi pubblici, come il rifacimento dei marciapiedi e dell’arredo, con gazebo e aiuole a decoro. La questione torna al centro del dibattito politico con una interrogazione del gruppo consiliare Insieme per Castagneto.

Il consigliere d’opposizione Benito Gragnoli nell’interrogazione chiede: «Quando verranno liquidati definitivamente gli espropri senza limitarsi agli annunci?». Inoltre, il consigliere incalza sul fronte del degrado chiedendo che «prima possibile venga ripristinata un’ immagine di decoro degno di un paese “normale”, mettendo in sicurezza e decoro le aree sia pubbliche che private affinché il territorio dimostri di possedere ancora attrazione turistica».

Inoltre, il gruppo propone di verificare la fattibilità e possibilità che «il terreno delle Ferrovie possa essere utilizzato come nuova sede del mercato settimanale e che, durante la settimana venga adoperato come parcheggio pubblico, liberando così un’arteria, la via Aurelia, di scorrimento importante. Perché così com’è il mercato comporta disagi considerevoli».

La precedente interrogazione di Insieme per Castagneto sull’argomento risale al 2015 e nell’ottobre di quell’anno il Comune avrebbe dovuto liquidare gli espropri, a quanto sostiene la minoranza consiliare. «Niente, nessun cambiamento – afferma Gragnoli – o comunicazione in merito. Inoltre, la via Aurelia che attraversa il centro commerciale di Donoratico versa in stato di degrado e abbandono, da nord a sud del paese, sia nella parte pubblica che privata le griglie di smaltimento delle acque piovane sono divelte o piene di sporco e mettono a rischio il passaggio di pedoni e ciclisti. Risultano denunce di risarcimento fatte da cittadini». E prosegue: «I terreni confinanti delle Ferrovie, oltre all’area del Cantinone, sono abbandonati a se stessi con i parapetti franati e le recinzioni inesistenti. L’edificio del Cantinone è pericolante, le porte divelte e potrebbe diventare causa di spiacevoli incidenti. Oltre ai pericoli queste aree sono diventate habitat naturale di animali non certo domestici che di notte e durante il mercato settimanale scorrazzano in paese alla ricerca di cibo. L’amministrazione ha il dovere, dato dalle leggi vigenti, di emettere ordinanze che obbligano i privati ad occuparsi di questi casi».

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