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Walter e Mario sposi trascritta l’unione civile

Walter e Mario sposi trascritta l’unione civile

Dopo 30 anni di vita insieme, la cerimonia celebrata dal sindaco Franchi La coppia: «Ci battiamo per avere ambedue la paternità dei nostri figli»

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ROSIGNANO. Dopo trent’anni di vita insieme sono riusciti a coronare il loro sogno. Mario Romani e Walter Paradisi da ieri mattina sono ufficialmente una coppia. Nel registro delle unioni civili del Comune di Rosignano il documento della loro unione è il foglio numero uno. Anche questa volta, come è successo in passato quando si sono sposati in Spagna e hanno tre figli in America, sono il simbolo dei diritti civili.

«L’occasione di oggi (ieri, ndr) - spiegano Mario e Walter - è importante perché arriva nello Stato dove siamo cittadini. Finalmente anche in Italia siamo riconosciuti come una coppia». Ieri mattina Mario e Walter, dirigenti della coop Nuovo Futuro, sono andati a palazzo civico e davanti a loro e ad alcuni amici il sindaco Alessandro Franchi ha trascritto la loro unione.

«L’atto del sindaco Franchi - ripete Mario Romani - è particolarmente importante. Infatti poteva trascrivere semplicemente il matrimonio, senza che fosse necessaria la nostra presenza, e sarebbe stato valido ugualmente. Il fatto che invece ci abbia voluti nella casa comunale è significativo. Ci ha dato un segno di rispetto e un risalto importanti. Per noi sono state significative le parole che ha detto, in questo modo è stata la persona a capo della comunità che ci ha accolto nella comunità».

La coppia, lo ricordiamo, si era sposata a Barcellona il 12 novembre 2008. Da allora la battaglia per veder riconosciuta in Italia la loro unione.

«La procedura adottata - si legge in una nota del Comune - è quella del trascrizione in Italia del matrimonio contratto all'estero, con iscrizione nel Registro delle unioni civili come previsto dalla legge 76/2016».

«Walter e Mario sono arrivati al culmine di un percorso molto importante, che non è solo il riconoscimento di un rapporto di coppia che dura da trent'anni - afferma il sindaco - ma di una battaglia per i diritti civili che li ha portati a chiedere uguaglianza e pari dignità con le altre persone. La legge Cirinnà è anche un successo per accrescere il livello di civiltà nel nostro paese».

I coniugi sono soddisfatti del risultato raggiunto, anche se adesso il loro obiettivo è quello di diventare una famiglia, con i loro tre bambini. «La nostra battaglia non si ferma - termina Mario - lavoriamo per ottenere che i nostri figli siano di tutti e due. Adesso risultano legalmente figli di Walter, l’obiettivo è arrivare alla piena paternità di tutti e due».

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