Il Tirreno

«Ma l’ospedale di Cecina non corre alcun rischio»

«Ma l’ospedale di Cecina non corre alcun rischio»

L’Asl replica al sindacato Fials: «Allarme ingiustificato, i livelli assistenziali sono garantiti». Contestati i numeri di infermieri e operatori in organico

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CECINA. «L’ospedale di Cecina non corre alcun rischio relativo all’erogazione dei livelli assistenziali perché non verranno a mancare infermieri e operatori socio-sanitari». Così la direzione dell’Asl Toscana Nord ovest replica al sindacato Fials specificando che in questi giorni sono in scadenza contratti interinali stipulati il 15 giugno per far fronte al periodo estivo potenziando il pronto soccorso, mentre il 30 settembre scadranno 2 contratti interinali stipulati per integrare il piano ferie. «È bene chiarire - afferma l’Asl - che gli infermieri interinali non sono stati utilizzati in sostituzione di posti vacanti, ma per affrontare l'aumento del numero di accessi del periodo estivo al pronto soccorso e per consentire la fruizione delle ferie in concomitanza di eventuali assenze non programmate come la richiesta di aspettativa per figli minori. Anche lo standard di personale è mantenuto costantemente, infatti in caso di assenza improvvisa, proprio per evitare problemi nella stagione estiva, è stato attivato un progetto di attività aggiuntiva, con adesioni volontarie di personale». Sul fronte triage al pronto soccorso la Asl ricorda che, nel periodo estivo, il turno notturno è stato raddoppiato. «In considerazione che nel periodo invernale - prosegue - gli accessi al pronto soccorso sono in media 75 al giorno (15 di notte) è sufficiente un infermiere dedicato, con la collaborazione di un operatore di supporto presente nel settore. Nella gestione di terapia intensiva e subintensiva i parametri di personale previsti per le degenze ad alta intensità di cura (1 infermiere ogni 4 pazienti) sono costantemente presenti, i posti letto nel setting TISI-UTIC sono 8 e la dotazione infermieristica è nello standard (1 unità per 4 pazienti UTIC e 1 unità per 4 pazienti TISI; la terza unità è dedicata al controllo monitor dei pazienti dell'area)».

Infine, nel blocco operatorio, nel turno di mattina, sono previste due sale operatorie per gli interventi programmati più una per le emergenze; nel pomeriggio è prevista una seduta programmata più le urgenze, per garantire le sedute operatorie sono in turno 16 infermieri e 6 operatori socio-sanitari con una distribuzione programmata nei due turni diurni «che assicura sempre la continuità dell'attività ai tavoli operatori con l'equipe completa. Per le pronte disponibilità è prevista la possibilità di attivare 3 infermieri contemporaneamente, per questo può verificarsi che siano assegnati 7 turni procapite, contrattualmente consentiti, e non 6 come afferma il Fials». L’Asl conclude con una ulteriore precisazione: «la presenza del terzo infermiere in pronta disponibilità è stata richiesta dal personale stesso e attivata a seguito di concertazione con le organizzazioni sindacali».

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