La protesta
Infiltrazioni al cimitero lavori alla copertura
Dopo mesi dalle proteste parte il cantiere alla stanza mortuaria di Donoratico Altri interventi riguardano il lucernario della galleria e il cancello secondario
CASTAGNETO CARDUCCI. Sono in partenza i lavori per il rifacimento del cancello secondario e l’impermeabilizzazione della stanza mortuaria e il ripristino del lucernario della galleria loculi al cimitero di Donoratico. L’intervento inciderà nelle casse comunali per circa 20.000 euro.
A seguito delle varie segnalazioni dei cittadini e del sopralluogo operato dai manutentori dell’ufficio tecnico del Comune di Castagneto Carducci sono state riscontrate una serie di carenze e decisi gli interventi più urgenti. Tra i punti di maggiore criticità che si riscontrano nella perizia “l’ammaloramento delle colonne e del cancello dell’entrata secondaria del plesso cimiteriale – si legge nel documento – che necessitano di rifacimento completo come di un nuovo cancello”. E ancora: “Il completo deterioramento della copertura piana e dell’impermeabilizzazione della stanza mortuaria posta sul lato est del plesso stesso con conseguente rifacimento completo dell’impermeabilizzazione e della copertura stessa; la sostituzione del lucernario esistente nella sezione loculi posta sul lato ovest del plesso stesso, per prevenire infiltrazioni di acqua piovana nella sottostante sezione”.
Nei prossimi giorni sarà attivata la procedura di affidamento diretto a un operatore economico fiduciario, mediante l’utilizzo della piattaforma digitale Start della Regione Toscana. Era stato anche il gruppo consiliare della Sinistra per Castagneto a segnalare nel febbraio scorso lo stato di degrado e trascuratezza i cui versava il cimitero comunale. Tra i principali problemi vi era il tetto della camera ardente che presentava infiltrazioni di acqua piovana ed era quindi inutilizzabile (oggi nel piano degli interventi), ma restano problemi per quanto riguarda il parcheggio. «Il parcheggio, con qualche buca in più è sempre lì che aspetta di essere asfaltato e quando piove diventa fangoso, pericoloso e inagibile», sollecitava il gruppo di minoranza.
Inoltre, si lamentava il problema dei fornetti «quelli ancora disponibili nella zona di più recente costruzione – facevano presente dal gruppo d’opposizione – cominciano ad essere in esaurimento, almeno fino alla quarta fila partendo dal basso, rimarrebbero quelli posizionati in quinta fila, purtroppo non accessibili poiché il cimitero è sprovvisto dell’alzaferetro, un mezzo indispensabile per inserire, appunto, le bare all’interno del fornetto».
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