Il Tirreno

Dalle barche al mondo dei tatuaggi

Dalle barche al mondo dei tatuaggi

Castagneto, la storia di Stefano Tognoni pluripremiato al Pisa Tattoo Convention

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DONORATICO. Ha vinto tre premi durante la manifestazione Pisa Tattoo Convention. Si è classificato primo nella categoria Realistic bianco e nero e secondo nella categoria Best Saturday. Stefano Tognoni, classe 1975, diplomato all’Accademia delle Belle arti di Firenze, dopo aver affiancato i genitori per anni allo storico Cantiere navale di Donoratico, con la crisi del settore e la chiusura per lunghi periodi dell’azienda, ha trovato più tempo per dedicarsi alle sue passioni. Il suo negozio Nocturno si trova a Cecina e da lì è partita la sua nuova storia.

«L’idea nasce in conseguenza alla crisi che ha colpito la nautica, settore dal quale provengo –dice Tognoni –. Al Cantiere siamo stati costretti alla chiusura per diversi mesi e così ho avuto più tempo da dedicare alle mie passioni, quella del tatuaggio in primis. Incoraggiato dalla famiglia e dalla mia compagna Betty, ho frequentato un corso di 900 ore che mi ha rilasciato l’attestato per aprire l’attività e sono partito».

Poi è arrivata la convention. Un appuntamento importante per il settore, che in sei anni è cresciuto molto. All’ultima edizione hanno partecipato 105 tatuatori. «È una vetrina che permette di tatuare anche fuori dalla propria zona, quindi di farsi pubblicità e mettersi in gioco con dei contest in diverse categorie». Nella categoria “Realistic black/white” Tognoni ha vinto il primo premio per il tattoo di un cane e ancora miglior tatuaggio del venerdì e secondo posto per il tatuaggio del sabato.

«Il settore va abbastanza bene, certo in una piccola realtà come Cecina non hai la possibilità di fare grandi tatuaggi, l’ambizione è un po’ frenata –dice –. Si tatuano nella fascia 20-30 anni e la richiesta maggiore è di infiniti e cuoricini e per un tatuatore che vuole crescere non è tanto gratificante. Ad ogni modo spero sempre di migliorare, è indispensabile per crescere». Il pensiero delle volte torna agli anni del lavoro al cantiere. «Un lavoro che mi ha permesso di passare molto più tempo con mio fratello e mio padre. Lavoravamo tutti lì insieme, sono anni che non scorderò mai». Come tatuatore qual è il suo sogno? «Voglio solo continuare a rendere felici i miei clienti, che con grande fiducia mi regalano pezzetti di pelle dove rappresentare in modo indelebile passioni ed amori, un po’ quello che faccio ogni giorno».

Divina Vitale

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