Sicurezza
«Nessuna responsabilità politica»
San Vincenzo, il sindaco Bandini sul maxi abuso edilizio al Park Albatros
SAN VINCENZO. «Non c’è alcuna responsabilità politica in questa vicenda. L’abuso che è stato acclarato è per sua natura un fatto, ma lo si deve alla scelta del privato di occupare un’area senza alcuna autorizzazione». Così il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini sul caso dell’abuso edilizio commesso dalla proprietà del villaggio turistico Park Albatros ed emerso dal sopralluogo congiunto di polizia municipale e carabinieri di San Vincenzo nei terreni a lato di via delle Caldanelle.
Quattro ettari a bosco trasformati almeno da tre anni in ciò che non potevano essere. Il sopralluogo è dell’11 settembre. L’azione ha preso le mosse dall’esposto firmato dai consiglieri della lista d’opposizione Assemblea sanvincenzina presentato il 5 settembre spulciando le carte del piano attuativo, in variante al regolamento urbanistico, di riperimetrazione e riqualificazione del Park Albatros proposto dalla proprietà. Abuso che nelle dimensioni ha dell’incredibile. Lo certificano i numeri messi in fila dalla polizia municipale di San Vincenzo: “Circa 250 moduli abitativi amovibili delle dimensioni di 90-100 metri quadrati e circa 70 tra tende e roulotte, con una presunta capacità ricettiva di circa 1.200 persone”.
A quanto dichiarato dall’amministratore del villaggio Marco Vannucchi in questi giorni la proprietà provvederà a dare seguito all’ordinanza 130 del16 settembre emessa dal Comune di San Vincenzo a carico della legale rappresentante della Figline Agriturismo Spa di Prato Silvia Cardini, proprietaria del complesso turistico e dei terreni su cui è stato realizzato l’abuso edilizio, e dell’amministratore del villaggio Vannucchi.
«Una volta accertato l’abuso il Comune si è attivato per quanto di propria competenza. Il resto spetterà alla Procura della Repubblica,ma ad oggi non risultano provvedimenti di sequestro –dice Bandini –. I nostri uffici, invece, stanno verificando i profili legati all’imposta di soggiorno e per i tributi locali dovuti per l’area occupata abusivamente sulla base degli elementi di cui disponiamo».
Possibile che nessuno si sia accorto prima dello sconfinamento delvillaggio? «Quando è stata rilasciata l’agibilità al villaggio turistico dai sopralluoghi tecnici dell’epoca non risultava l’occupazione di quell’area – afferma il sindaco Bandini –. Dispiace che in questa vicenda si vogliano strumentalizzare dei passaggi amministrativi dando loro un significato e una portata diversa». Che prosegue: «In questa fase la proprietà Park Albatros ha presentato una proposta di Piano attuativo, in variante al Regolamento urbanistico, che prevede lo stralcio di una serie di terreni già contemplati nel Piano del Pinetone e l’ampliamento dell'Albatros nella zona pinetata adiacente il villaggio». E conclude: «La giunta non approva nulla. Abbiamo avviato il procedimento che rende pubblico un atto affinché tutti possano prenderne conoscenza. Si tratta dell’avvio del procedimento di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica».(m.m.)
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