Il Tirreno

«Più cura per Vada» In 50 scrivono al sindaco

di Silvia Trovato
«Più cura per Vada» In 50 scrivono al sindaco

Una lettera in cui commercianti, residenti e turisti chiedono un incontro alla giunta sui problemi della frazione, ma ancora non hanno avuto risposta

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VADA. Sono una cinquantina i commercianti e i cittadini privati di Vada che hanno sottoscritto una lettera di protesta che denuncia una situazione di degrado nella frazione, indirizzandola all'amministrazione comunale, senza ancora aver avuto una risposta. La lettera inviata al sindaco Franchi, agli assessori Montagnani e Nocchi, all'Assemblea di frazione di Vada e alla Pro Loco, percorre una lunga serie di punti, mostrando una forte preoccupazione soprattutto per il turismo, le condizioni ambientali e in generale per il decoro e l'efficienza dei servizi del paese. La lettera è stata scritta raccogliendo le lamentele dei commercianti e le segnalazioni degli uffici turistici, registrando disagi e lamentele non solo da parte di cittadini vadesi, ma anche dei turisti ospitati durante la stagione estiva.

«Il paese di Vada, dal punto di vista dell'immagine e dell'efficienza turistica e commerciale, è sempre più in decadenza, e anche i turisti sono scontenti e per questo stanno diminuendo, e con loro le nostre attività commerciali – raccontano i firmatari nella lettera –. Siamo preoccupati e vorremmo incontrare l'amministrazione per evidenziare le carenze più evidenti». Tra i punti critici indicati nella lettera la manutenzione del verde in piazza Garibaldi, giudicata carente e sommaria, seguita alla zona della Marina di Vada «dove regna il degrado, con marciapiedi rotti, arbusti non rimessi, e discariche abusive sul lungomare». Altro punto critico riguarda le spiagge, «quest'anno non pulite per tempo e con un sottobosco di tamerici che è ricettacolo di sporcizia».

Nell'area stagni e campi sportivi si indica una situazione di abbandono, con pini abbattuti e non rimossi, per poi passare al Viale Italia senza fioriere e panchine, e la stazione, anch'essa abbandonata. La lettera prosegue indicando anche «le palme secche nella piazza che non sono potate e perdono grandi rami secchi, l'area del parco giochi sporca e con perdite continue d'acqua, il parco della Torre del Faro, abbandonato e svuotato, altro luogo non utilizzato nelle sue potenzialità». Un punto in particolare riguarda la situazione delle strade, giudicate pericolose per la carenza di asfalto, le buche profonde e i dossi, senza contare poi le staccionate divelte lungo via per Rosignano, proprio all'ingresso del paese. «E potremmo andare ancora avanti con quest'elenco – dicono i firmatari – per questo chiediamo un incontro con l'amministrazione, perché vorremmo che la cura dell'immagine e dei servizi di questo paese tornasse ad essere centrale. Non vogliamo più sentire le lamentele dei turisti nei nostri negozi, che ci descrivono purtroppo situazioni che conosciamo molto bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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