Il Tirreno

Variante, riapre il cantiere tra Donoratico e Cecina

di Manolo Morandini
Variante, riapre il cantiere tra Donoratico e Cecina

Cinque giorni per completare i lavori al centro delle contestazioni a luglio Dal 19 al 23 settembre Anas chiude la carreggiata in direzione nord

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CECINA. Le strisce gialle tra gli svincoli della Variante Aurelia di Donoratico e Cecina sud hanno i giorni contati. Dal 19 settembre riapre il cantiere Anas che per giorni ha tenuto in scacco la zona e mandato in tilt il traffico nel fine settimana del 16 e 17 luglio. Le tracce dei lavori iniziati l’11 luglio e smantellati in tutta fretta sulla spinta delle proteste verranno cancellate nell’arco di cinque giorni. Entro il 23 settembre. È questo l’impegno di Anas Spa, nero su bianco nell’ordinanza numero 113 recapitata il 12 settembre dal compartimento toscano della Società agli enti del territorio.

Torna l’imbuto, ma saranno evitati i giorni di maggior transito del fine settimana. Tra gli svincoli di Donoratico e Cecina sud, infatti, per consentire il completamento dei lavori, la carreggiata in direzione nord verrà chiusa dalle 7 del 19 settembre fino alle 18 di venerdì 23, con il doppio senso di circolazione sulla carreggiata opposta e limite di velocità che scenderà a 40 km/h.

Fino al 21 luglio il cantiere è andato avanti a ritmo serrato. I lavori sono serviti a coprire lo scavo profondo, lungo 2 chilometri, con un primo strato di asfalto. Una pavimentazione provvisoria che sarà completata nei prossimi giorni con la posa dell’asfalto drenante.

Nel frattempo, quelle linee gialle sono rimaste a testimonianza di una vicenda che ha richiesto più giorni e l’evidenza fuori misura del traffico in tilt e dei disagi. L’evidenza di una viabilità congestionata. Lungo la Variante Aurelia, l’unica direttrice a scorrimento veloce lungo la costa toscana. Come nelle strade secondarie, divenute valvola di sfogo e a loro volta finite per essere intasate. Un tavolo tecnico in questura e a seguire uno in prefettura, l’11 luglio. L’avvio dei lavori con lo scavo dell’asfalto fino a ritrovare la massicciata di sottofondo. I sindaci che bussano a tutte le porte. In Regione e al Ministero dei Trasporti. Fino all’annuncio il 18 luglio dello smantellamento del cantiere.

Intanto in quel tratto interessato dai lavori le auto in queste settimane d’estate dovevano arrivare a transitare a velocità ridotta. Il prezzo da pagare, in direzione nord, è la limitazione di velocità a 50 km/h. Poca cosa per chi ha sfidato quel nastro d’asfalto a passo di lumaca. Dal limite dei 110 km/h la velocità con l’approssimarsi del cantiere scende prima a 90 poi a 70 per arrivare ai 50 km/h, ma osservando il flusso dei veicoli nessun automobilista sembra aver prestato troppa attenzione a quei limiti. Attenzione che invece sarà richiesta per chi transiterà tra i due svincoli nei giorni di cantiere nelle due direzioni di marcia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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