Sicurezza
Rifiuti, l’inchiesta investe anche il vertice di Rea Spa
Indagata e interdetta dall’attività d’impresa Lilia Benini, amministratore unico «Farò chiarezza nel più breve tempo possibile anche a tutela dell’azienda»
ROSIGNANO. Tocca anche la Rea un’inchiesta della Dda toscana che ieri ha portato ad eseguire sei misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di imprenditori accusati di aver smaltito in modo illegale, a partire dal 2013, oltre 80 mila tonnellate di rifiuti. Rifiuti che finivivano in campi o nel migliore delle ipotesi in discarica. . Ieri l’amministratore unico di Rea Lilia Benini, che figura tra gli indagati, ha diramato una nota in cui informa della notifica di un’un'ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal dott. Angelo Antonio Pezzuti, giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze «La notifica comporta l'interdizione dallo svolgimento di tutte le attività inerenti l'esercizio di imprese o di ufficio direttivi delle persone giuridiche o di imprese per la durata di 6 (sei) mesi. Pertanto la sottoscritta si è immediatamente attivata per tutelare la propria immagine e quella dell'azienda. Sono previsti incontri con legali specializzati al fine di far chiarezza nel più breve tempo possibile e promuovere tutte le iniziative possibili per tutelare la mia persona e l'azienda di cui sono amministratore unico».
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