La manifestazione
Calcio, querela dopo le botte
Indagini della polizia sul caso del calciatore aggredito, la società rossoblù condanna i violenti
CECINA. Per il calcio rossoblù non è stato un pomeriggio come gli altri. Alla fine della partita tra Cenaia e Cecina, il giocatore dei padroni di casa Ludovico Ciappi ha preso un pugno da un tifoso cecinese. Ieri pomeriggio, la società presieduta da Massimo Gazzarri ha diffuso un comunicato a firma del consiglio per precisare alcuni aspetti. «Non entrando nel merito dei fatti avvenuti, che sono e saranno oggetto di indagine da parte delle autorità competenti, esprimiamo profondo rammarico per quanto avvenuto, augurando pronta e veloce guarigione a Ludovico Ciappi». Testuale. Il sodalizio, inoltre, sottolinea la piena condivisione dei valori dello sport che rifiutano ogni forma di violenza all'interno e all'esterno degli stadi. «Questo - è scritto nel documento - vale per i nostri tifosi e i nostri tesserati. Concetto che, però, deve essere condiviso ed allargato a tutti i soggetti coinvolti, onde evitare comportamenti provocatori che possano fornire spunto per atti di violenza. Inoltre, per cancellare ogni dubbio sugli intendimenti della società, confermiamo la totale presa di distanza dai fatti avvenuti a Cenaia e da ogni forma di violenza in genere». Gazzarri, al telefono, aggiunge che "la competenza ed ogni decisione in merito alla gestione dell'ordine pubblico spetta alle forze di polizia e alle autorità competenti. Compito che non rientra di certo nei poteri di una società dilettantistica. Fino da quando il consiglio si è insediato - prosegue il presidente - abbiamo avuto degli incontri con le forze dell'ordine, al fine di realizzare alcuni interventi a carico della società all'interno dello stadio per evitare problemi di ogni natura sia con la tifoseria locale sia con le squadre ospiti». E dare a chiunque la possibilità di divertirsi. Gazzarri è preoccupato: spera che quello di due giorni orsono sia il primo ed ultimo caso del genere. «In quanto - conclude - se succedesse ancora, dovremmo preoccuparci dei provvedimenti federali, con l'eventualità di giocare a porte chiuse. Un'ipotesi che non ci piace per niente». E che porterebbe altre conseguenze.
Ludovico Ciappi, intanto, ha depositato in questura a Pisa una querela contro gli autori dell’aggressione. Al momento è contro ignoti ma la polizia ha spiegato di essere in possesso di alcune immagini e di testimonianze che potrebbero aiutare nel giro di poco tempo a risalire agli autori del brutto episodio. Il giovane calciatore, 18 anni, di Pisa, è stato dimesso dall’ospedale di Cisanello con una prognosi di meno di dieci giorni. Ha l’occhio destro tumefatto in conseguenza del pugno con cui è stato colpito da uno dei tifosi del Cecina mentre stava andando nel parcheggio del campo sportivo a Cenaia. E’ stata vista la targa dell’auto con cui gli aggressori si sono allontanati dall’impianto sportivo. «Come ho già detto dopo l’aggressione – spiega il padre del calciatore, l’avvocato Arduino Aldo Ciappi – abbiamo presentato la querela e chiediamo che siano identificati i responsabili dell’aggressione a mio figlio. Per fortuna non ha gravi ferite ma questi episodi non devono ripetersi». Dopo l’aggressione sono intervenuti carabinieri e polizia e lo stesso padre del diciottenne ha bloccato uno dei tifosi. Anche il presidente del Cenaia, Antonio Meazzini, che aveva espresso una serie di preoccupazioni in vista dell’incontro di Coppa Italia previsto per domani a Cecina, è stato rassicurato dalla polizia rispetto ai servizi di vigilanza che saranno organizzati in occasione dell’incontro di domani. (m.f.-s.c.)
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