Il dolore
Aggressione all’area cani: "Sono scosso e spaventato"
Cecina: Mauro Niccolini denuncia insulti e minacce di un gruppo di giovani di colore. Condanna unanime dell’episodio. Il sindaco Lippi: subito provvedimenti
CECINA. Una vicenda che ha coinvolto cittadini, istituzioni e forze dell'ordine. E che finisce in Questura, dove è stato redatto il verbale e sporta denuncia contro ignoti, definita dal sindaco Lippi come un «episodio da condannare. Io mi sono sentito di chiamare il signor Niccolini per esprimere il mio dispiacere sull'accaduto». Una vicenda che esce dai confini del social network, da cui è nata domenica sera con la denuncia del cittadino, e apre una discussione più ampia. «Sicuramente su 50/100 ragazzi, qualcuno più facinoroso c'è. Si tratta - commenta il sindaco - di un episodio non tollerabile che va gestito sia in un'ottica di integrazione che di rispetto delle regole». Il dito da più parti viene puntato contro un utilizzo improprio dell'area dedicata allo sgambamento dei cani, confinante con il campo da gioco del quartiere Ladronaia, fornita di panchine e fontana, utilizzate a volte come area di riposo e di rinfresco nel post-partita.
La vicenda sui social.
L'amministratore della pagina facebook “Forza Cecina”, Mauro Niccolini, la sera di domenica 11 settembre ha raccontato con un post di essere stato vittima di offese ed ingiurie mentre era insieme con altre 3 persone, all'interno dell'area cani, per lo sgambamento, da parte di un gruppo di persone di colore. «Siamo stati aggrediti verbalmente - racconta Niccolini - quando le persone che erano con me hanno fatto notare che l'area è dedicata ai cani e alle loro attività e che quindi non è possibile entrare per altri motivi. È capitato, infatti, di trovare a terra contenitori di shampoo e bottiglie varie. Tuttavia il gruppetto, composto di 7/8 persone, ha iniziato ad agitarsi e ad indirizzare verso di noi commenti offensivi. L'episodio si è ripetuto con un secondo gruppo di persone, che hanno continuato con insulti ed ingiurie nonostante avessi detto di voler chiamare la polizia. Nel frattempo, abbiamo ritenuto di andare via ma, prima che potessi farlo, uno di loro, credo senegalese - prosegue Niccolini - mi ha rincorso convinto che io avessi scattato delle foto. Una volta accertatosi del fatto che così non era, sono riuscito a tornare a casa. Si tratta di un episodio che mi ha scosso e spaventato, credo che per un po' non tornerò nell'area cani». Niccolini ringrazia poi le tante persone che gli hanno manifestato la propria solidarietà, tra cui rappresentanti delle forze politiche di opposizione, come Paolo Barabino e Pamela Tovani, e l’assessore al sociale Giovanni Salvini.
La denuncia contro ignoti.
Niccolini ha formalizzato una denuncia lunedì mattina presso il Commissariato di polizia, anche se è difficile delineare i contorni del reato, considerato che l'ingiuria e l'offesa non figurano più nell'ordinamento penale italiano. Le forze dell'ordine hanno assicurato un controllo e un monitoraggio più ampio in una zona «già monitorata - continua Niccolini -, dove fino a poco tempo fa c'era una brutta situazione di bivacchi. A seguito della sorveglianza da parte delle forze dell'ordine, ora questo problema non c'è più da qualche mese».
Diversi cittadini e frequentatori dell'area hanno confermato una presenza costante dei vigili e delle forze dell'ordine, sia di giorno che nelle ore serali. «A me non è successo mai nulla, vengo spesso con i miei cani - raccontano alcuni avventori - e non ho mai avuto problemi».
Il regolamento dell'area.
L'episodio nasce, dunque, da un uso diverso da quello a cui l'area è destinata, e cioè lo sgambamento dei cani. L'amministrazione comunale ha, infatti, provveduto a sistemare esternamente un regolamento che riporta le regole da seguire per poter sfruttare lo spazio messo a disposizione degli animali e dei loro proprietari. Un'area dove i cani possono passeggiare, correre e rincorrersi e rinfrescarsi con l'acqua della fontana posizionata all'interno. La vicinanza con il campo da calcio fa sì che i giocatori si servano della fontana per rinfrescarsi e lavarsi mani e viso. Un uso improprio dell'area che ha portato l'amministrazione comunale a ripensare e a prospettare alcuni accorgimenti affinché simili episodi non si verifichino nuovamente in futuro.
La reazione dell'amministrazione comunale.
L'area dei cani è stata realizzata, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, per allargare il più possibile il pubblico e l'utenza della zona, in un'ottica di «integrazione intelligente che, tuttavia, non può prescindere dal rispetto delle regole - sottolinea Lippi - per tutti. Il fatto che si vada all'interno dell'area dedicata ai cani a bere e a sedersi sulla panchina ha acceso elementi di frizione che, nello specifico, possono essere superati prevedendo l'installazione di una fontana anche all'esterno del campo da calcio».
Il progetto più generale, prevede la presenza «non di un custode - aggiunge il vicesindaco Giovanni Salvini - ma di una presenza educativa, che faccia in modo che quella zona sia un luogo di incontro e di crescita. Episodi del genere possono capitare a prescindere, non vanno giustificati ma stiamo lavorando per creare una sinergia tra associazioni, fruitori e i tanti che risiedono in quella zona, affinché si realizzi un’integrazione reale, sulle basi del rispetto reciproco e delle regole di convivenza».
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