Sicurezza
Palloncini e sorrisi per l’inaugurazione del campo da rugby
Taglio del nastro al Falchini, davanti a centinaia di persone Soddisfatto Carugi, presidente dell’associazione
ROSIGNANO. Palloncini bianchi e blu appesi al cancello d’ingresso e alla recinzione. Sorrisi e abbracci tra i giovani atleti della palla ovale le loro famiglie e gli allenatori. Tutto per l’inaugurazione del campo da Rugby Falchini, che si è tenuta ieri mattina davanti a centinaia di persone. Un campo che il comitato dei genitori degli sportivi ha chiesto a gran voce all’amministrazione per oltre un anno.
Ieri il taglio del nastro, dopo le parole di Gianni Carugi, presidente dell’associazione Amici del rugby Rosignano. «È un giorno importante - spiega Carugi - per cui abbiamo voluto la presenza dell’amministrazione e dei rappresentanti del rugby regionale». Proprio Riccardo Bonaccorsi, in veste di presidente del comitato rugby Tscana, ha sottolineato come «non si tratta solo di uno sport, ma di un modo di affrontare la vita e le sue difficoltà» Anche Fabrizio Gaetaniello consigliere federale del gioco rugby, ha sottolineato l’importanza della giornata. «Conosco la gioia - ha detto - di avere un campo a disposizione per allenamenti e campionati».
Poi la parola agli amministratori. Erano presenti l’assessore allo sport Licia Montagnani e il vicesindaco Daniele Donati. «Al di là della commozione -ha detto Montagnani - dato che per me questo traguardo rappresenta una grande gioia, chiedo aiuto e collaborazione alla federazione rugby perché questo sia solo il primo passo per far crescere l’associazione locale con futuri progetti».
Soddisfatto anche Donati: «Il rugby è tornato a casa - ha spiegato - ed è un esempio importante di passione e perseveranza. Quello di oggi è un primo risultato, che va consolidato». Al taglio del nastro era presente anche la mamma di Alessandro Falchini, appassionato di rugby morto in un incidente. Proprio a lui il campo del Lillatro è intitolato.
Fino al giugno scorso, lo ricordiamo, gli atleti della palla ovale (circa 200 iscritti ai corsi, oltre agli studenti inseriti nei percorsi scolastici) giocavano al campo in località Giardino, un impianto vecchio e non adeguato (neppure dal punto di vista normativo) alle necessità delle squadre, tanto che durante l’inverno spesso saltava anche la corrente elettrica durante gli allenamenti, che venivano fatti soltanto grazie ai fari delle auto dei genitori. Ieri l’avvio di una nuova avventura.
Dopo il taglio del nastro è partita la festa, e una partita d’eccezione, ossia lo scontro fra due squadre nazionali, Medici Firenze e Selezione Costa.
Anna Cecchini
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