Sicurezza
«Troppo calcare nell’acqua» Residenti scrivono ad Asa
L’iniziativa di un privato mobilita altri cittadini che chiedono analisi Bernocchi: «Ho chiamato il tecnico tre volte in un mese per sbloccare la caldaia»
CASTAGNETO. Problemi con l'acqua potabile in alcune abitazioni di Castagneto Carducci. E' stato infatti trovato da parte di alcuni cittadini del calcare, in grandi quantità, nell’acqua che sgorga dai rubinetti.
Dopo le risposte "picche" dell'ente gestore della acque, l'utente che denuncia in prima persona il disagio, si è mosso con l'installazione, a titolo privato,di filtri per purificare le acque: ma il calcare è tornato e si è manifestato all'interno dei filtri.
Tanto che sul gruppo pubblico Castagneto Carducci segnala è comparso un suo appello rivolto a tutti di "verificare lo stato dell'acqua potabile che l'Asa gestisce e depura per i cittadini".
«Dopo aver inoltrato formale reclamo, in data 18 maggio, - spiega Eraldo Bernocchi - relativo alla quantità di calcare presente nell'acqua, che mi ha costretto a chiamare (a mie spese ovviamente) il tecnico Riello per ben tre volte in un mese, per sbloccare la caldaia che si otturava continuamente, ho ricevuto una risposta il 13 giugno, con 4 settimane di ritardo, ma si sa, con l'estate tutto rallenta, anche i computer immagino, per non parlare delle ditta che battono sulle tastiere.
Mi scrivono: «Per quanto invece concerne la questione del calcare, consigliamo di rivolgersi preso una ditta specializzata ed individuare il prodotto più adatto alle sue esigenze, ricordandole che i parametri relativi alla qualità delle nostre acque sono oggetto di continui controlli effettuati internamente ed esternamente e soggetti a rigidi standard qualitativi che mai, nella nostra azienda, sono stati superati anche in minima misura.»
«Dunque, capiamoci - continua Bernocchi -: mi fornite acqua piena di calcare (e altro come si evince dalle foto), mi create un danno per ben 3 volte e io devo dotarmi di un prodotto "adatto" alle mie esigenze? Però mi fate pagare la depurazione delle acque in bolletta. Così, per non spendere più, o almeno tentarci, ho fatto istallare un filtro a cotone appena prima della tubatura che porta l'acqua in casa».
E conclude: «Dopo solo un mese di utilizzo quello che ho trovato è sconcertante - conclude - al primo lavaggio del filtro, non si tratta solo di una presa in giro ma può essere invece che si metta a rischio la salute pubblica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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