Sicurezza
Spiaggia disabili, bocciata dall’ex assessore
Bibbona, Donnarumma: «L’associazione La Rocca ha fatto bene a non firmare la convenzione»
BIBBONA. Un po’ di politica e una dose di strumentalizzazione. Sono gli ingredienti principali dello scontro che si sta consumando sul progetto “Tutti al mare”, il servizio a misura di disabile attrezzato al Circolo pescatori di Marina di Bibbona. A prendere la parola è l’ex assessore al Sociale della giunta Marini Antonio Donnarumma e rivale alle primarie Pd del 2014 dell’attuale sindaco Massimo Fedeli.
Carte alla mano l’amministrazione bibbonese mette sul tavolo i passaggi che a suo dire dimostrano il perché delle modalità con cui viene svolto il servizio e dei soggetti coinvolti. Respinge i rilievi di Responsabilità civica e dell’associazione La Rocca. Adesso è Donnarumma a intervenire sul caso del progetto nato da una proposta de La Rocca presentata all’allora assessore nel 2010.
«Un progetto interamente finanziato dalla Comunità europea attraverso il progetto I-Perla – afferma l’ex assessore al Sociale Antonio Donnarumma –, valutato positivamente dai partner coinvolti, diventa, a Bibbona, motivo di scontro politico e tentativo di presa di distanze, anziché vederlo come un fiore all’occhiello e una implementazione dell’offerta turistica con un servizio che, senza modifiche peggiorative, sulla costa non ha eguali». Che aggiunge: «Ho seguito il progetto fino al maggio del 2014, e fino ad allora la chiarezza sul chi avrebbe fatto cosa era totale, da allora in poi non posso sapere se e cosa sia cambiato, ma avendo avuto la possibilità di leggere la convenzione sottoposta nello scorso luglio all’associazione La Rocca, sono emerse discordanze su quelli che erano sempre stati gli accordi presi nei vari incontri, come il personale specializzato di cui parla il sindaco, personale che da sempre doveva essere della cooperativa sociale di tipo B, scritto sul progetto iniziale, e che invece è poi stato chiesto all’associazione. I membri del consiglio dell’associazione hanno fatto bene a non firmare la convenzione così com’era, io stesso non avrei firmato e sinceramente credo che nemmeno il sindaco al posto della presidente Del Giudice avrebbe mai firmato una convenzione che pareva scritta senza conoscere la realtà La Rocca sia organicamente che giuridicamente». E conclude: «Ho sempre giudicato la rappresaglia politica come la morte della democrazia e del libero pensiero, la mia speranza quindi è che mai venga messa in atto sia a parole che nei fatti».
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