Il Tirreno

Escrementi dei cani, agenti in borghese per multare i padroni

di Leondina Marulli
Escrementi dei cani, agenti in borghese per multare i padroni

Cecina, il salto di qualità dopo un’estate di controlli in divisa. «I maleducati verificano sempre se ci sono delle uniformi»

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CECINA. La battaglia contro la cattiva abitudine di non raccogliere le deiezioni del proprio animale non si ferma. Al contrario, si rafforza attraverso i controlli svolti dalla polizia municipale in borghese. Una forma di controllo che, si spera, dovrebbe avere la meglio sull’inciviltà e sulla maleducazione dei tanti, come testimoniano le feci lasciate a terra in diversi punti della città, in particolare parchi pubblici e zone della pineta.

Un’inciviltà che, oltre al danno di immagine per la cittadinanza, ha un riscontro economico negativo, intercettando risorse umane che potrebbero essere impiegate diversamente e su altri fronti, spesso più caldi del controllo dei padroni di animali indisciplinati. Vengono, cioè, sottratte forze e risorse alla polizia municipale, che da maggio ha avviato una serie di controlli serrati e concentrati in particolare a Marina, in viale Galliano , viale della Libertà e l’ingresso in pineta. Un’attività finora svolta in divisa, con l’intenzione di «verificare l’avvenuta iscrizione all’anagrafe canina – confermano dalla Polizia municipale di Cecina - e per farlo abbiamo portato con noi il lettore microchip. Contemporaneamente, abbiamo proceduto alla verifica del possesso del materiale necessario alla raccolta». E proseguono: «In questa prima fase abbiamo lavorato in divisa perché volevamo verificare l’aspetto dell’iscrizione all’anagrafe e dare un segnale di ufficialità ai controlli che facciamo e al fenomeno della numerosa presenza di cani nel tessuto urbano».

Una divisa che ha funzionato da deterrente nell’immediato ed ha permesso agli agenti della polizia municipale di non elevare alcuna sanzione in questa prima fase ispettiva, durante la quale sono state effettuate anche 25 verifiche per ogni giornata dedicata alla repressione del fenomeno.

Non sempre però, chi porta con sé il sacchetto per la raccolta delle deiezioni lo utilizza, stando ben attento a controllare se nei paraggi ci sono forze deputate al controllo. Se, dunque, finora si è trattato di un’attività preventiva e dimostrativa, che ha dato un segno particolare all’azione dei vigili, soprattutto in termini di presenza sul territorio, ora l’obiettivo è contrastare e reprimere il fenomeno che comunque persiste e che «non è semplice da tenere sotto controllo perché –sottolineano dal comando della municipale – chi ha questa diseducazione è smaliziato, si guarda attorno per vedere se ci sono le divise. Siamo comunque convinti che quando sono presenti molti cani su un territorio, la sola attività di repressione non basta, ci vuole educazione e formazione e su questo stiamo lavorando, prevedendo attività di formazione civica, insieme con l’amministrazione comunale».

Il mancato rispetto delle basilari norme di convivenza civile è sanzionabile con multe che da 25 euro possono arrivare fino a 250. E fanno riferimento al Regolamento di polizia urbana, al Regolamento comunale per la tutela degli animali e all’ordinanza sindacale del dicembre 2001.

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