Il Tirreno

Un caffé a Cecina con capra a guinzaglio

di Leondina Marulli
Un caffé a Cecina con capra a guinzaglio

Cecina, il rito di un turista del Nord Italia che da dieci anni si rinnova con sosta allo stesso bar lungo la via Aurelia

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Tettuccio della macchina aperto e cinture allacciate. Dal Piemonte in Molise. Una vacanza come tante altre, un viaggio con l’auto anni ‘50 che in molti possono raccontare se non fosse che a bordo dell’Autobianchi rossa ci sono Valentino Frattaruolo e Argentine, la sua capra. E da anni ormai, 10 almeno, i due compagni di viaggio fanno tappa al bar Gloria, sulla via Aurelia. Così come hanno fatto la mattina del 5 settembre, quando Frattaruolo ha parcheggiato l’auto, ha fatto scendere la sua capra a guinzaglio e l’ha legata al palo di un lampione sul marciapiede. Lui è entrato nel bar per salutare i gestori, mentre Argentine è rimasta fuori per un paio d’ore, destando la curiosità dei passanti e di chi lavora su quel tratto di strada.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.14068449:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14068449:1652283545/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ferma al suo posto, una capra docile e serena, senza dar troppo peso agli sguardi dei curiosi. Abituata, com’è, a girare l’Italia e viaggiare con il suo inseparabile compagno. Soltanto la scorsa settimana, i due sono stati fotografati mentre attraversavano le strade di Roma, con alle spalle il Colosseo. Ma è normale? Si può fare? Andavano in giro così, come se si trattasse di un cane al guinzaglio del suo padrone. E ancora domande dei cittadini. Di sicuro c’è che, in via Aurelia, Argentine non è passata inosservata.

«Lui si passa da queste parti ogni anno – racconta la titolare del bar Gloria, Michela Coppola – e tutte le volte si ferma da noi. Spesso mi porta una cassetta di verdure o delle castagne. È una brava persona e la sua capra la tratta veramente bene». Sessantacinque anni, molisano d’origine, il signor Valentino vive a Exilles, un paese della provincia di Torino, dove lavora la sua terra e da dove ogni anno parte per andare a trovare degli amici a Roma per poi arrivare nel suo paese natale. Ogni volta al suo fianco c’è Argentine, insieme sulla vecchia auto, alla quale Valentino ha tolto il sedile del passeggero ed ha montato una sorta di cintura di sicurezza, per renderle più confortevole e sicuro il viaggio. Ripresa la strada per Torino, hanno lasciato dietro di sé i cittadini a chiedersi e raccontarsi che «io non l’avevo mai vista una cosa del genere, aveva anche le corna».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze