Lutto
Ex Lido, una nuova perizia per la vendita a novembre
CECINA. L’ultimo capitolo della storia ancora senza finale dell’ex hotel Lido, che doveva trasformarsi in residenza turistico alberghiera, potrebbe essere scritto a novembre. Lo annuncia il curatore...
CECINA. L’ultimo capitolo della storia ancora senza finale dell’ex hotel Lido, che doveva trasformarsi in residenza turistico alberghiera, potrebbe essere scritto a novembre. Lo annuncia il curatore fallimentare, il commercialista fiorentino Stefano Berti, nominato alla fine di luglio dal Tribunale di Firenze a cui fa capo la procedura per competenza della società Maestrale Srl, che è proprietaria dell’immobile.
Una coincidenza di calendario il 5 settembre. Nel giorno in cui avrebbe dovuto tenersi l’ottavo tentativo di vendita all’asta, sospeso e poi travolto dalle decisioni del Tribunale di Firenze il nuovo curatore si è presentato a Cecina per incontrare i creditori e fare un sopralluogo al cantiere fantasma sul lungomare di Marina. Un incontro interlocutorio, da cui i creditori sono usciti con alcune certezze e i dubbi di sempre.
Nel calendario c’è l’impegno entro quindici giorni a mettere a punto una nuova perizia del valore dell’immobile. La precedente, oltre ad essere datata, è stata redatta più di cinque anni fa, non tiene conto dello scenario che nell’ultimo lustro ha visto precipitare i valori di mercato del mattone. Ma si dovrà necessariamente far tesoro anche del pregresso.
L’asta del 28 aprile, la settima, era andata deserta a fronte di un prezzo di 2.754.843,75 euro pari a meno della metà del valore stimato dell’immobile allo stato dell’arte. Insomma, per vendere il prezzo non potrà discostarsi dai 2 milioni di euro (2.066.132 euro) a cui sarebbe stato esperito l’ottavo tentativo d’asta. A stabilire la congruità della nuova perizia sarà il Tribunale di Firenze.
L’ex Lido è un cantiere, congelato dalla crisi in cui è precipitata la Maestrale Srl. Il progetto prevede la destinazione turistico ricettiva. L’orginaria struttura è stata demolita per far spazio all’edificazione di 36 unità abitative ripartite su 4 piani, suddivise in dodici camere, nove monolocali, 15 bilocali oltre a locali di servizio e accessori all’attività ricettiva, spazi comuni, un garage interrato e due fondi commerciali al piano terra.(m.m.)
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