Il Tirreno

Assistenza pronta per la nuova sede

di Anna Cecchini
Assistenza pronta per la nuova sede

A breve via al trasferimento di volontari e mezzi, entro fine anno organizzate anche le attività sanitarie della Fondazione

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ROSIGNANO. La Pubblica assistenza pronta a lasciare le Morelline per trasferirsi definitivamente nella nuova sede, l’ex colonia degli ebrei in zona Pel di Lupo (su via Lungomonte tra Rosignano Solvay e Castiglioncello).

Il trasloco, come spiega lo stesso presidente della Onlus Nicola Di Paco, sarà suddiviso in due fasi. «Entro la fine di settembre - dice - partirà il trasferimento della onlus, ossia dei servizi legati all’emergenza sanitaria». Sono in fase conclusiva, infatti, i lavori di riqualificazione e adeguamento degli spazi che la Onlus, che conta 15mila soci e 200 volontari attivi, occuperà all’interno dell’ex colonia. I locali del complesso a Pel di Lupo non necessitano di grossi interventi per ospitare dipendenti e volontari della Onlus, ma certo l’edificio deve essere rimesso a norma.

Dopo che i servizi legati all’emergenza saranno stati trasferiti e organizzati nella nuova sede, prenderà il via la seconda tranche di trasferimento, ossia quella legata alle attività della Fondazione Pubblica assistenza, che gestisce una serie di prestazioni ambulatoriali e attività sanitarie. «Per questo tipo di attività - spiega Di Paco - gli interventi da effettuare sull’edificio sono maggiori. Esistono infatti locali molto ampi, che dovranno essere suddivisi per ospitare ambulatori e sale d’aspetto».

Solo una volta terminata la suddivisione degli spazi, prenderà il via il trasferimento delle attività della fondazione. Di Paco assicura che «entro la fine dell’anno l’intera attività, della onlus e della Fondazione, sarà trasferita nella nuova sede».

A metà aprile scorso, lo ricordiamo, è arrivata l’ufficialità dell’acquisto dell’edificio a Pel di Lupo da parte della Pubblica assistenza (15.000 soci, 200 volontari, 20 dipendenti per un totale di 40.000 chiamate annue ai centralini e 18.000 servizi di trasporto socio-sanitario). L’immobile su via Lungomonte è grande quasi il doppio dell’attuale sede alle Morelline, ed è chiaro che permetterà di ampliare la quantità e soprattutto la tipologia di servizi da offrire ai cittadini, a partire da un centro di aggregazione per anziani, in accordo con l’Auser e le altre associazioni. E ancora, spazi all’associazione “Dopo di noi”, che promuove l’integrazione sociale di disabili giovani-adulti in contesti di normalità.

Non solo, l’ipotesi della Pubblica assistenza, che invita i soci a saldare la quota associativa anche per dare un sostegno economico ai lavori di ristrutturazione della nuova sede che la onlus sta affrontando, è anche quella di avviare progetti per abbattere le liste di attesa nella sanità pubblica e degli accessi impropri nei pronto soccorso.

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