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Guerra delle palestre scatta la polemica sulla gestione futura
Nocchi, presidente Uisp: «Il Comune deve dare più contributi» Franchi precisa: «La legge non prevede l’affidamento diretto»
ROSIGNANO. È la “guerra delle palestre”. Divampa la polemica sul futuro degli impianti sportivi, dopo che il presidente dell’Agenzia dello sport, Massimo Garzelli, ha lanciato l’allarme sulla futura gestione di palestre e campi all’aperto, puntando il dito contro le manifestazioni d’interesse tramite le quali il Comune affiderà i complessi sportivi e chiedendo all’amministrazione contributi finanziari e sostegno.
«È chiaro che vogliamo garantire che la rete delle associazioni continui ad esserci e che, per quanto possibile, gli impianti sportivi pubblici siano gestiti da soggetti del territorio». Se il sindaco Franchi getta acqua sul fuoco, il presidente del Centro Uisp Mario Nocchi, anche tramite facebook, chiede «maggiore sensibilità da chi ha il compito di gestire lo sport, che ha bisogno di maggiore credibilità».
«È in vigore - spiega Franchi - la legge regionale 21/2015 che prevede che gli enti locali non possano più affidare direttamente gli impianti sportivi, ma che lo facciano attraverso manifestazioni d’interesse. Quindi non possiamo fare altrimenti». È lo stesso Franchi a sottolineare come l’iter della manifestazione d’interessi per la gestione delle strutture sportive locali abbia preso il via con le palestre dell’Ipsia e a fianco delle Fattori. «Le associazioni che le gestivano - dice - le hanno lasciate ed è chiaro che essendoci una normativa in vigore abbiamo avviato le procedure per le manifestazioni d’interesse. Come avverrà per gli altri impianti, dato che le concessioni di palestre e spazi sono tutte vicine alla scadenza».
Detto questo, ossia che all’affidamento tramite procedure ad evidenza pubblica non è possibile derogare, il sindaco sottolinea come il Comune «anche per andare incontro alle associazioni, ha elaborato la bozza di un regolamento per la gestione degli impianti sportivi. Il documento è stato visionato dalla giunta, e l’intenzione è quella di condividerlo con le associazioni sportive. È chiaro che nella stesura di questo regolamento vedremo quali sono gli elementi da inserire per privilegiare le associazioni sportive locali».
Franchi prova a ricucire lo strappo con il settore dello sport, ma il presidente Uisp rincara la dose. «Condivido in pieno - sottolinea - quanto Garzelli dice a nome dell'Agenzia dello sport. L'amministrazione deve mettere a disposizione sostanze economiche al pari di altre iniziative che sono evidenziate nelle determine visibili sul sito del Comune, che vogliamo portare all'attenzione di tutti gli sportivi e non solo per vedere la grande disparità che esiste e far capire che il tessuto sportivo di Rosignano non ha nessun beneficio (per non parlare di cifre astronomiche riversate su attività estive e non solo a Castiglioncello)».
Nocchi sottolinea che «il problema è che altre associazioni non sportive vengono sovvenzionate, invece gli interventi per attività motoria e ludica nelle scuole sono molto limitati. Inoltre, ricordo che le associazioni sportive non vogliono soldi per fare iniziative, ma per la gestione delle strutture».
Insomma la “guerra delle palestre” sembra essere soltanto all’inizio, anche perché nei prossimi mesi saranno in scadenza le concessioni degli impianti, ed è chiaro che a quel punto il faccia a faccia tra settore sportivo e amministrazione sarà determinante.
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