Sicurezza
Via Boccaccio nel degrado resta esclusa dai cantieri
Cecina: dossi, avvallamenti, buche tra i danni dell’incuria e delle radici dei pini Il Comune avvia lavori per 60.000 euro per sistemare asfalto e marciapiedi
CECINA. Una trappola continua. Eviti una buca e rischi di inciampare nel cordolo sconnesso del marciapiede. Hai la sensazione di avanzare n un campo minato. Via Boccaccio. Anche spostandosi al centro della strada non va meglio. L’asfalto dove non manca sembra in lotta per resistere alla spinta verso l’alto delle radici dei pini. Risultato, altri dossi. Terreno sconnesso per pedoni e auto. Chi vive o lavora in zona prova a non rassegnarsi. Anche di fronte al nuovo programma di manutenzioni di strade e marciapiedi. Lavori per 60.000 euro al via nelle prossime settimane. Scorrono l’elenco, ma Boccaccio non c’è.
«Venite a vedere». L’invito arriva da un coro di voci. Non è l’appello di qualche pignolo che vorrebbe la strada sotto casa come un campo da biliardo. È più un grido venato dalla rassegnazione di chi quotidianamente si muove nel campo minato che è via Boccaccio. L’evidenza del degrado. Dei pericoli per chi transita in quella strada che incrocia la centrale via Manzoni, alle spalle di piazza Carducci. «Una sera ho rischito di farmi davvero del male. Sono caduta a terra perché non ho visto un avvallamento nella strada», racconta una signora che ha un’attività commerciale nella zona. E le fa eco un’altra donna. «Per stare più tranquilli all’esterno della casa abbiamo messo una luce che dà sulla strada in modo da illuminare gli ostacoli». Un’altra mostra le crepe che le radici dei pini avrebbero provocato al suo edificio.
Dal marciapiede di via Boccaccio si apre la vista sul degrado e l’abbandono di quella palazzina di due piani dichiarata inagibile e sgomberata nel 2006. Un tempo c’erano gli uffici comunali. Poi l’immobile doveva passare di mano, ma l’operazione del 2009 si è incagliata al preliminare. Quei muri cadenti sono la fotografia di un flop. Tanto che da via Boccaccio si è finiti dritti in un’aula del Tribunale di Livorno. L’acquirente dell’immobile, la Cooper Livorno Spa ha chiamato in causa l’ente per riprendersi l’acconto di 400.000 euro versato a fine 2009 come anticipo a fronte dell’acquisto degli ex uffici comunali per 1.485.000 euro. Ma chiede anche la condanna al risarcimento dei danni per non aver dato corso all’operazione che prevedeva di costruire 22 appartamenti ex novo al posto di quella palazzina di due piani. Nel 2017, salvo novità, l’amministrazione comunale ha previsto di mettere la palazzina sul mercato. La base d’asta per quei 740 metri quadrati dovrebbe essere di 1.485.000 euro.
Il programma dei lavori. In questo mese sono previsti interventi di vario genere sui manti stradali. Si tratta di lavori di rimozione dossi, copertura avvallamenti e ripristino della carreggiata al fine di garantire la sicurezza della circolazione. Tutto quelle che servirebbe anche in via Boccaccio. Circa 25.000 euro il totale degli interventi che interessano alcuni tratti delle vie Rossa, Parmigiani, Aurelia sud 1º tratto, Aurelia sud distributore Total Erg, Pascoli, Aurelia Nord (San Pietro in Palazzi), Toscana (Palazzetto dello Sport), Gilching, Strasburgo e viale della Repubblica. Ammonta a 13.000 euro la spesa prevista per il ripristino di tratti dissestati di marciapiedi a lato delle vie Monte San Gabriele, Savonarola e Monte Santo. Mentre in via Ferrucci per sistemare i marciapiedi la spesa prevista è di 22.000 euro.
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