Il Tirreno

Sfratto, altre 35 famiglie a rischio entro l’anno

di Manolo Morandini
Una veduta aerea di Cecina (foto Fabio Muzzi)
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Una veduta aerea di Cecina (foto Fabio Muzzi)

Cecina: il quadro delle misure messe in campo per fronteggiare un problema in crescita. Bando per ottenere il contributo regionale in caso di morosità incolpevole

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CECINA. Li chiamano morosi incolpevoli. Sfrattati da casa perché non riescono più a pagare l’affitto. Dall’inizio dell’anno sono già 67 le famiglie che hanno rischiato di finire in strada e prese in carico dall’amministrazione comunale. Ed è un’emergenza che non accenna a rientrare. Il dato si ferma al 30 giugno. Nelle prossime settimane gli uffici stimano di dover dare una risposta ad altre 35 famiglie. Il trend su dati definitivi mette i brividi: tra il 2012 e il 2014 il fenomeno ha registrato un incremento del 130%. E lo scorso anno non è stato da meno.

Le risposte di emergenza. Le soluzioni passano dall’assegnazione di alloggi temporanei. Nel ventaglio si contano 17 locazioni private a fronte delle quali il Comune si fa carico di pagare l’affitto. Altre quattro famiglie hanno trovato una sistemazione in abitazioni di proprietà del Comune. E poi ci sono 27 contratti di affitto temporaneo di vario genere, dieci locazioni in cui il rapporto è diretto tra inquilino e proprietario, sette roulotte e un paio di esperienze di cohousing, una che vede tre uomini condividere l’alloggio e un’altra due donne. Il tutto a fronte di una spesa che nelle casse comunali incide per un totale di 38.340 euro.

I contributi economici. C’è poi il capitolo del contributo agli affitti in base alla legge 431 del 1998. Sono state 209 le domande soddisfatte. Nel dettaglio, fanno riferimento al 2015 e i contributi erogati ammontano a 109.328 euro sulla base dei dati dell’ufficio Casa. A questo affianca il contributo regionale per la prevenzione degli sfratti. Il bando è uscito alla fine di agosto e le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre. Lo scorso anno i contributi che vengono erogati tramite Casalp, a cui fa capo la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, nel primo semestre sono stati pari a 27.466 euro e ne hanno beneficiato quattro famiglie.

La misura della spesa. La misura della spesa per fronteggiare l’emergenza casa a Cecina per adesso fa riferimento al 2015. Lo scorso anno il Comune ha sostenuto una spesa di 219.000 euro a cui si devono sommare le risorse regionali e statali pari a 189.974 euro, per una partita che nel complesso supera i 400.000 euro.

Prevenire gli sfratti. Il bando è stato pubblicato alla fine di agosto e rimane aperto fino al31 dicembre. Possono usufruire del contributo le famiglie in affitto con un contratto regolarmente registrato in pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità a cui non sia stata ancora data esecuzione. Tra i criteri richiesti l’Isee del nucleo familiare non deve superare i 20.000 euro. Il bando è aperto sia a lavoratori dipendenti che autonomi.

Tra i requisiti c’è l’impossibilità a far fronte al canone di locazione per la perdita del lavoro o a una riduzione della retribuzione per effetto della crisi economica. Anche nei casi di malattia grave, infortunio o decesso è possibile beneficiare dei contributi messi a disposizione dalla Regione Toscana.

Il beneficio non può essere cumulato con altri contributi pubblici ed è previsto che non possa essere erogato per più di due volte allo stesso soggetto. Inoltre, l’eventuale assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (Erp) è causa di decadenza dal contributo dalla data di disponibilità dell’alloggio. I contributi verranno erogati nei limiti delle risorse che la Regione assegnerà al Comune di Cecina in base alla ripartizione del Lode Livornese. Il limite massimo per ciascun contributo è di 8.000 euro che nel caso di cambio di casa scende a quota 6.000 euro.

Le domande devono essere compilate sui moduli predisposti dal Comune di Cecina che sono reperibili sul sito istituzionale dell’ente (www.comune.cecina.li.it) nella sezione “Bandi di gara e avvisi vari” oppure possono essere ritirati allo sportello Comune amico in piazza Carducci.

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