Il Tirreno

La guida dell’istituto Borsi resta un punto interrogativo

di Manolo Morandini
La guida dell’istituto Borsi resta un punto interrogativo

Stamani si riunisce il collegio dei docenti dopo la rinuncia della Giannetti Ora la decisione sulle nomine spetta all’ufficio scolastico regionale

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CASTAGNETO CARDUCCI. Il collegio dei docenti è convocato per questa mattina. Ed è uno degli ultimi atti firmati da Fabrizio Martinolli, dirigente uscente dell’Istituto comprensivo Borsi di Castagneto Carducci, che lascia l’incarico per la pensione. Al tavolo al suo posto, secondo l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, dovrebbe sedere Claudia Giannetti, già dirigente di ruolo dell’Istituto comprensivo Mascagni di San vincenzo. Invece la poltrona resta vacante.

Il primo punto all’ordine del giorno recita: “Presentazione del nuovo dirigente scolastico”. L’avvio dell’anno scolastico è alle porte e nella prima riunione di settembre ci sarebbe tra l’altro da discutere dei criteri di assegnazione delle classi e degli orari delle prime settimane di lezione. Ma a Donoratico l’assenza di Claudia Giannetti non sarà un fulmine a ciel sereno.

La dirigente dell’Istituto sanvincenzino ha già provveduto ad avvisare chi di dovere il 31 agosto. I colleghi dell’Istituto castagnetano e soprattutto il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana. Una richiesta di rinuncia formale spedita a stretto giro, non appena saputo della nomina. La conferma arriva direttamente dalla dirigenza della scuola Mascagni a cui fanno capo materna, elementari e medie di San Vincenzo e Sassetta. In attesa di un riscontro dall’ufficio regionale è certo che Giannetti questa mattina non prenderà servizio a Castagneto.

Martinolli lascia la dirigenza dell’Istituto comprensivo Borsi dopo quattro anni. Sessantacinque anni, originario di Ischia, laureato in Lettere e in Filosofia e una lunga carriera nel mondo della scuola. In quattro anni a dirigere la scuola di Donoratico Martinolli ha dovuto affrontare una serie di problemi di un certo rilievo. Primo fra tutti quello del doppio crollo di soffitto e controsoffitto delle medie, che ha causato mesi di confronti, anche polemici, con le famiglie e l’amministrazione comunale.

A chi conosce le dinamiche nel mondo della scuola e soprattutto ciò che bolle in pentola non sfugge la scelta della direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana di unire, seppur con un provvedimento di reggenza valido per un anno scolastico, le sorti dei due istituti comprensivi confinanti. Quello di San Vincenzo, a cui fanno capo anche le scuole di Sassetta, con Castagneto Carducci. Prospettiva che viene indicata come un futuro già scritto. Intanto un passaggio intermedio, con la nomina di reggenza per un anno. L’orizzonte, anche in un’ottica di tagli alla spesa, è quello della creazione di reti e distretti tra istituti confinanti.

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