Il Tirreno

Area di crisi, 27 proposte di investimenti

Area di crisi, 27 proposte di investimenti

Il Comune ha approvato il progetto di riconversione, stimati 264 nuovi posti di lavoro

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ROSIGNANO. Il Comune di Rosignano ha approvato l'Accordo di programma per l'attuazione del progetto di riconversione di riqualificazione industriale (Prri) per l'area di crisi complessa Livorno, Collesalvetti e Rosignano(delibera di giunta n. 266 del 30 agosto). Il piano favorirà l'attrazione di investimenti nella aree industriali e la razionalizzazione dei sistemi energetici nel parco industriale Solvay.

Il Prri prevede tre linee di intervento sull'intera area dell'Accordo, il territorio di Rosignano è interessato dall'azione III "Offerta localizzativa" che riguarda il parco produttivo di Rosignano . Gli interventi si declinano principalmente in due attività: l'attrazione di nuovi investimenti e la razionalizzazione dei sistemi energetici. Per l'attrazione di investimenti è stato stanziato un pacchetto agevolativo di 20 milioni (10 dalla Regione 10 dal Mise) e sono state individuate dal Comune con Invitalia le aree industriali immediatamente disponibili da destinare a tale attività. In particolare le aree individuate sono: 370.000 mq all'interno del parco industriale Solvay, di proprietà della Solvay chimica Italia Spa, e 17.200 mq nell'area artigianale de Le Morelline di cui 13.000 mq con destinazione artigianale e 4.200 mq a destinazione commerciale. 27 le schede di candidatura con proposte di investimento in diversi settori produttivi (agricoltura, chimica, trattamento e smaltimenti rifiuti, alberghi) e in ricerca e sviluppo con richieste di finanziamenti per 121.637.300 euro e con un incremento previsto di 264 addetti. Il bando vero e proprio sarà pubblicato ad ottobre. Il finanziamento della Regione sarà erogato tramite i bandi "Protocolli di insediamento", il primo è uscito a luglio con un investimento previsto di 3 milioni di euro. Agli investimenti si aggiungono misure di sostegno al reddito quali incentivi per nuove assunzioni, interventi per il reimpiego di lavoratori, lavori di pubblica utilità.

Per la razionalizzazione dei sistemi energetici il Comune ha dato priorità al contenimento del costo energetico del parco industriale Solvay; in particolare, con lo scadere nel 2017 del cosiddetto Cip6 che garantiva a Solvay un approvvigionamento energetico a costi più bassi, si sarebbero determinati aumenti per l'approvvigionamento del vapore tali da mettere in crisi la competitività dell'interno parco industriale. Il Mise, a seguito di uno specifico tavolo tecnico (composto anche da Regione, Comune e Solvay) ha predisposto un pacchetto di misure per consentire il mantenimento dell'impegno industriale di Solvay sul territorio e la realizzazione di un piano di investimenti per la creazione di nuove attività e nuovi posti di lavoro. «L'approvazione del Prri è - afferma il sindaco Alessandro Franchi - un passo fondamentale per supportare lo sviluppo del territorio, prevenendo potenziali situazioni di crisi.

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